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Lukaku: “Razzismo nel calcio al massimo storico. Tifosi in strada per la Super League, ma non per questo problema”

Lukaku: “Razzismo nel calcio al massimo storico. Tifosi in strada per la Super League, ma non per questo problema”

Romelu Lukaku crede che il razzismo nel calcio sia al "massimo storico". È il pensiero espresso da Big Rom nell'intervista concessa alla CNN a pochi giorni dal via agli Europei: "Penso che il razzismo nel...

Stefano Bertocchi

Romelu Lukaku crede che il razzismo nel calcio sia al "massimo storico". È il pensiero espresso da Big Rom nell'intervista concessa alla CNN a pochi giorni dal via agli Europei: "Penso che il razzismo nel calcio in questo momento sia al massimo storico. Perché? Anche a causa dei social media ora - tuona il bomber belga dell'Inter -. Capisco perché persone come Thierry Henry stanno bloccando i social. Le società di social media devono fare di più per me". All'inizio di quest'anno, infatti, l'ex attaccante francese ha cancellato i suoi account a seguito di un'ondata di insulti razzisti online rivolti ai calciatori di colore, accusando i social media di non fare abbastanza per risolvere la questione. 

"Per me, ad essere onesto, non vedo davvero progressi - prosegue Lukaku -. Vedo molte campagne e tutto il resto, ma non viene intrapresa una vera azione. In Italia, quando è successo a me direttamente (durante Cagliari-Inter, ndr), c'era qualcosa che si faceva perché la Serie A comunicava davvero con me e la mia squadra. E in pratica abbiamo cercato di educare le persone per una cosa che non va bene, perché l'Italia è un paese bellissimo e sono stato accettato davvero bene da tutti, sia dai tifosi di casa che da quelli in trasferta. Penso che quando è successo, qualcosa è cambiato. È quello che dovrebbero fare tutte le leghe. Dovrebbero parlare con i giocatori e fondamentalmente cercare di iniziare a fare le cose con i giocatori e con le loro squadre".

"Quando è iniziata la Super League, le persone sono state molto veloci a criticarla sui social media, la gente e i fan sono scesi in strada (per protestare, ndr). Penso lo stesso, non volevo che accadesse. Ma perché non metti la stessa energia anche quando si tratta di razzismo? Perché sono le stesse piattaforme, fondamentalmente", conclude Big Rom.