L'Inter di Inzaghi fa visita al Bayern per l'ultima sfida del gruppo C di Champions League. Entrambe le squadre conoscono già il loro destino e risparmiano diversi titolari dell'undici di base. I nerazzurri, che passeranno agli ottavi da secondi, effettuano sette cambi rispetto alla formazione scesa in campo sabato sera a San Siro contro la Samp: nel 3-5-2 consueto, difesa con Darmian, De Vrij e Acerbi davanti a Onana. A centrocampo giocano da destra a sinistra Bellanova, Barella, Asllani, Gagliardini e Gosens. Lautaro capitano fa gli straordinari in coppia con Correa. Modulo 4-2-3-1 per i tedeschi primi nel girone e allenati da Nagelsmann: in difesa a sinistra Stanisic fa rifiatare Davies, sulla trequarti Gravenberch è affiancato da Coman e Mané. Choupo-Moting unica punta.
Partenza aggressiva dell'Inter che attua un pressing a tutto campo creando non pochi grattacapi alla costruzione dal basso del Bayern. In fase di possesso, cercato Bellanova che sfida Stanisic in velocità sulla destra e si guadagna i corner dai quali Barella tenta la soluzione da fuori dopo ogni ribattuta. I bavaresi rispondono allo stesso modo andando subito a pressare i centrali nerazzurri, la palla arretra quindi verso Onana che con i piedi agisce da primo regista, mentre Asllani è il play-maker in mezzo al campo. Una volta scavalcata la prima linea del pressing dei tedeschi, l'Inter trova inizialmente gli spazi per affondare in verticale. Poco prima della mezzora sul lancio di De Vrij, Gosens a sinistra scatta alle spalle di Mazraoui ma sul suo assist Lautaro in stirata non riesce a inquadrare lo specchio. Sull'altro fronte sono i terzini a mettere in difficoltà l'Inter sulle corsie: lo stesso Mazraoui sfugge a Gosens e sul più bello viene chiuso da De Vrij in corner, dalla bandierina calcia Kimmich per lo stacco imperioso di Pavard che si libera della marcatura di Lautaro e di testa trafigge Onana: 1-0. Dall'altra parte Mané in ripartenza semina Bellanova e il suo destro da fuori viene parato in due tempi dal portiere ex Ajax, mentre in un'azione precedente era stato Darmian a stoppare in extremis il senegalese. Si avvertono su entrambe le fasce le assenze soprattutto in copertura di Dimarco e Dumfries. Davanti Correa prova a cucire il gioco sulla trequarti, ma dopo il primo quarto d'ora il Bayern ha drizzato le antenne accorciando la distanza tra i reparti e concedendo pochissimo alla formazione nerazzurra. E quando c'è da costruire il gioco, Asllani e Gagliardini scelti per far riposare Calhanoglu e Mkhitaryan vengono surclassati dalla pressione e poi dalla tecnica in fase di palleggio di Sabitzer e compagni.
Alla ripresa primo cambio per Nagelsmann: Davies subentra a Upamecano e si piazza a sinistra con Stanisic che passa a centro. Al 53' è Lautaro ad abbassarsi tra le linee dando il via alla combinazione tutta di prima tra Gagliardini e Correa, con la conclusione di mancino del 5 che finisce in bocca a Ullreich. Al 60' triplo cambio per Inzaghi: dentro Calhanoglu, Mkhitaryan e Dzeko, escono Barella, Gagliardini e Lautaro. Cinque minuti dopo il Bayern risponde con Musiala e Gnabry per Mazraoui e Mané. Nell'Inter Asllani rimane il perno centrale a centrocampo, Mkhitaryan e Calhanoglu si scambiano nel ruolo delle mezzali. Nei bavaresi Kimmich torna nella sua posizione naturale di terzino destro con Musiala in mediana, sulla trequarti Coman cambia corsia passando a sinistra, a destra il neo entrato Gnabry. Al 72' Choupo-Moting approfitta del buco lasciato sulla trequarti da un disorientato Asllani, si sgancia dai tre centrali e ricevuta palla da Davies ha tutto il tempo per girarsi e scaraventare in porta un siluro che si infila sotto l'incrocio dei pali. Nerazzurri sorpresi senza scudo davanti alla difesa, mentre gli spunti di Davies a sinistra alzano il livello della pericolosità del Bayern da quel lato. L'attaccante camerunese esce subito dopo per fare spazio a Tel, nell'Inter gli ultimi cambi sono Skriniar e Carboni per De Vrij e Correa, infine nei padroni di casa dentro anche Wanner per Coman. In attacco Inter più vivace nei ritmi dall'ingresso di Dzeko, che svariando su tutto il fronte riesce a fare da tramite con la manovra e sfiora anche il gol nell'ultimo dei tre minuti di recupero con il destro al volo su lancio di Asllani respinto da Ullreich. Finisce 2-0 all'Allianz Arena: troppo ampio il divario tecnico fra le due squadre in campo e a pesare sono soprattutto le scelte di turnover operate da Inzaghi. Il Bayern alla fine domina il possesso (58%) e nelle conclusioni in porta (8 a 4), anche se l'Inter ha forse avuto le due chance più ghiotte. Accuratezza nei passaggi del 90% per la formazione bavarese contro l'82% dei nerazzurri. I tedeschi vincono non solo grazie alla quantità ma soprattutto alla maggiore qualità delle loro giocate.
Autore: Daniele Alfieri / Twitter: @DanieleAlfieri7
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