Intervistato da Sky SportBeppe Bergomi ha parlato della sua Inter e del periodo che sta vivendo: "LautaroThuram si completano bene. Marcus era un punto di domanda all'inizio, l'Inter ci ha scommesso molto come punta centrale perché lui partiva da esterno, anche se nell'ultimo campionato al Borussia ha giocato in quel ruolo. Però ha tecnica e qualità, si completa bene con Lautaro sul quale ormai c'è poco da dire. Forse gli mancava un po' di continuità che ha trovato, lo vedo come un leader. È un capitano vero", ha detto sulle due punte di Simone Inzaghi.

Su Bisseck:
"Secondo me è acerbo ma ha delle potenzialità ed è giusto dargli l'opportunità di crescere e farlo giocare, specie quando mancano giocatori, perché è un ragazzo molto interessante. Darmian ormai è un computerino, non sbaglia mai una partita, è sempre attento. Cuadrado è meglio usarlo nell'ultima mezz'ora piuttosto che all'inizio perché il tendine continua a dargli fastidio".

Inter squadra solidissima. Sul valore della difesa e l'importanza di Sommer.
"È vero, non sta facendo rimpiangere Onana. L'Inter è brava a far rendere i propri giocatori, non era scontato vedere questo rendimento da parte di Sommer, perché non aveva fatto un grande campionato. Perché Carlos Augusto è un giocatore che puoi utilizzare sia da terzo di difesa che da esterno e chi entra ha sempre un rendimento importante. Io dico che tutto ha inizio gli ultimi due mesi dalla fine del campionato scorso, dove la squadra ha recuperato sia Lukaku che Brozovic e la squadra ha cominciato ad avere le rotazioni e Inzaghi si fida di tutti coinvolgendoli tutti. È questa la forza di questa squadra".

Ogni giocatore dell'Inter è adatto a questa squadra più che adattato:
"L'Inter non è la più forte ma è la più brava, nel senso che fa rendere al massimo tutti i giocatori presi. Per ciò si vede un rendimento sempre alto e costante. Quando giochi col 3-5-2, avere due punte di livello fa la differenza. La Juventus le ha, l'Inter aspetta la crescita dei due giovincelli Sanchez e Arnautovic, perché quando entrano devono dare quel contributo fondamentale nel giro delle rotazioni. Tra le tante partite che l'aspettano deve avere la possibilità di poter fare tutte le rotazioni".

L'Inter gioca meglio della Juve, ma è costretta a 'rincorrere'. Ci può essere una sorta di paura psicologica o a certi livelli non esiste?
"Non la definirei paura, ma pressione. Perché giocano sempre dopo, perché questa è la quinta volta che l'Inter deve rispondere alla Juve, e non è scontato. Questa sera l'Inter dovrà stare attenta perché l'Udinese è una bella squadra, ha vinto contro il Milan a San Siro, e non è facile da battere".

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Sezione: Copertina / Data: Sab 09 dicembre 2023 alle 15:30
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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