Tuttosport propone un'intervista a Michelangelo Rampulla, portiere con una lunga carriera che ha visto una tappa anche a Varese, dove fu il primo acquisto di Beppe Marotta nel 1980, dalla Pattese. "Feci un provino al Varese quando Beppe era ancora l’assistente direttore sportivo. Poi però il mese successivo diventò lui a tutti gli effetti il ds. Così quando lo incontrai mi chiese se avessi piacere di rimanere in squadra. E io naturalmente gli risposi di sì - racconta Rampulla - Sapeva rapportarsi con tutti, sia con quelli della sua età, perché ricopriva un ruolo importante nonostante fosse giovane, sia con le persone di maggiore esperienza. Ogni tanto veniva agli allenamenti e mi sfidava, calciando in porta. Il fatto che fossimo quasi coetanei faceva sì che il rapporto fosse molto buono, tanto che anche oggi è rimasto inalterato".

"Ha maturato una grandissima esperienza calcistica - dice oggi Rampulla dell'attuale presidente interista - Sarebbe troppo facile dire adesso: “Sì, me l’aspettavo”. In realtà le dico di no. Aveva certamente delle qualità importanti, si poneva degli obiettivi ed era ambizioso. L’esperienza comunque devi saperla mettere a frutto. Beppe ce l’ha fatta alla grandissima. Quanto ha inciso sullo scudetto dell'Inter? Tantissimo, visti i problemi di Zhang. Il fatto di aver tenuti tutti uniti e di aver vinto lo scudetto della seconda stella è una cosa a cui si deve dare un gran merito, soprattutto a Beppe".

Rampulla testimonia come, al di là dei più visiibli e noti risultati con Juventus e Inter, fin dall'inizio Marotta ha dimostrato grandi capacità. "Col Varese, con una squadra di giovanissimi calciatori, sfiorammo la Serie A. Ha sempre fatto benissimo, vedi Monza, Atalanta, Sampdoria. Io non so se sia il più bravo di tutti nel suo mestiere, ma sicuramente è tra i più bravi".

Sezione: Rassegna / Data: Ven 07 giugno 2024 alle 09:38
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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