"I numeri iniziano a significare qualcosa e raccontano di una squadra che solo una volta nell’ultimo decennio aveva fatto più punti (2 anni fa con Spalletti) e mai era stata, alla 7ª, così vicino alla vetta". Lo sottolinea la Gazzetta dello Sport. La rosea, partendo dai numeri statistici di queste prime 7 giornate di campionato, sottolinea l'ottimo percorso nerazzurro sotto la guida di Antonio Conte.

"L’indicatore dal segno positivo più consistente è quello dei gol segnati, passati da 10 a 14 con un incremento quasi del 30 per cento: cresciuti i gol dei centrocampisti (da 5 a 7), raddoppiati quegli degli attaccanti (da 3 a 6) - puntualizza il quotidiano -. Un anno fa Icardi segnò un solo gol nelle prime sette, Perisic era il capocannoniere con due. Oggi guidano Lukaku e Sensi (3), ma soprattutto i gol hanno permesso quasi sempre di prendere il controllo della partita. L’Inter ha passato in vantaggio 334 minuti, contro i 185 di dodici mesi fa: questo è un dato importante, anche in prospettiva futura".

Non solo: anche altri dati supportano la tesi di un'Inter in grande crescita. "Il possesso palla è calato di un 2,1 per cento, dato quasi più contenuto di quanto fosse lecito attendersi, visto che alla fitta rete di passaggi si preferiscono ora giocate più immediate e verticali - spiega la Gazzetta -. Arretrato di quasi tre metri anche il baricentro, e su questo Antonio Conte probabilmente lavorerà ulteriormente, visto che l’estate era partita all’insegna di un pressing molto alto, per recuperare palla a ridosso dell’area. In crescita i dati sui lanci (60 a 58), mentre sorprendentemente in calo quelli delle verticalizzazioni (da 176 a 164), che risentono della generale diminuzione del numero di passaggi. Anche così, però, l’Inter di Conte tocca molti più palloni nell’area avversaria di quella di Spalletti. Il tecnico toscano aveva utilizzato un uomo in più nelle prime 7 giornate (20 a 19): col turnover Conte è stato prudente, se è vero che in quattro dei 19 non arrivano a 180’ d’impiego".

Sezione: Rassegna / Data: Sab 12 ottobre 2019 alle 08:57 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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