Nel corso dell'intervista rilasciata a Espn Brasil, Javier Zanetti ha risposto anche ad una domanda curiosa posta dall'ex compagno di squadra all'Inter Zé Elias, che gli ha chiesto di ricordare l'episodio della rissa sfiorata tra Mircea Lucescu e Taribo West nello spogliatoio dell'Olimpico di Roma: "Taribo era un difensore di grande personalità. In quella partita Lucescu lo cambiò e lui diede letteralmente di matto. Non lo abbracciò come abbracciai Roy Hodgson durante la finale di Coppa Uefa con lo Schalke 04, penso anzi lo volesse strozzare. Ma sapendo che tipo fosse Taribo, c'era da aspettarselo... La verità è che Taribo aveva questa personalità e faceva divertire tutti. Quell'anno ci divertimmo molto e West ha buona parte in causa". 

Altro personaggio interpellato a parlare del vice presidente nerazzurro è Lucio, col quale ha condiviso la cavalcata del Triplete: "Quello fu un anno davvero importante per noi. José Mourinho era un tecnico di gran personalità oltre alla qualità, e aveva un gruppo con molta esperienza. Ci fu un momento difficile da superare, ma la nostra esperienza e intelligenza ci hanno portato a superarlo e a vincere quello che abbiamo vinto. Mourinho era la nostra guida, poi avevamo una rosa che era fatta di grandi persone prima ancora che di grandi giocatori, questo ha fatto la differenza".

Zanetti, in conclusione, ribadisce l'orgoglio di far parte della storia dell'Inter, "un'istituzione gloriosa. Però, se devo dire i nomi di altri grandi giocatori che hanno fatto la storia del club, penso a Giacinto Facchetti, Ronaldo, Roberto Baggio. Il fatto di aver potuto giocare e condividere questa avventura con gente di questo livello è stato molto importante". 

Sezione: News / Data: Sab 28 novembre 2020 alle 21:35
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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