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Gravina: “Italia, obiettivo minimo Wembley. Riforma del calcio italiano passaggio obbligato”

Gravina: “Italia, obiettivo minimo Wembley. Riforma del calcio italiano passaggio obbligato”

A margine della visita nella sede veneta della Figc, il presidente federale Gabriele Gravina ha espresso i suoi auspici per la Nazionale di Roberto Mancini in vista degli Europei: "La Nazionale rappresenta oggi una sorta di elemento...

Christian Liotta

A margine della visita nella sede veneta della Figc, il presidente federale Gabriele Gravina ha espresso i suoi auspici per la Nazionale di Roberto Mancini in vista degli Europei: "La Nazionale rappresenta oggi una sorta di elemento di riferimento di spicco della realtà del lavoro che vogliamo portare avanti. A prescindere da quello che sarà il risultato finale, aver rimesso in piedi la nostra Italia è già un grandissimo successo. Il nostro progetto ha basi molto solide, a Mancini abbiamo chiesto di raccontare una storia nuova, diversa e fatta di entusiasmo. Siamo una grande famiglia, lo si percepisce dai ragazzi. All’Europeo l’obiettivo minimo è di arrivare a Wembley. Un po’ di fortuna ci vuole, ma dove la fortuna incide poco è sulla progettualità".

Gravina torna anche a parlare del tema, a lui estremamente caro, della riforma del calcio italiano: "La riforma del mondo del calcio è un’esigenza e un passaggio obbligato. I tempi sono molto stretti. Ci sarà un Consiglio federale in cui chiederò una deroga di 30-60 giorni per partire nel 2022-2023. Non possiamo più andare avanti così, io farò entro quella data sicuramente una proposta. La mia logica è una logica di sistema che preveda un ammortizzatore fra le diverse competizioni sportive e le categorie. Entro il 30 giugno farò la prima proposta. Se non ci dovesse essere un riscontro convocherò un’assemblea straordinaria".