L'appuntamento è stato programmato per dopo Barcellona, quindi fra una settimana, ma intanto all'Inter si muovono in parecchi per provare a convincere Milan Skriniar a restare in nerazzurro ancora diversi anni. "I big dello spogliatoio lo reclamano e, appena possono, gli ribadiscono il peso specifico che ha nella squadra: la fascia indossata per anzianità col Barcellona gli donava parecchio e lo stesso Milan l’ha onorata con carisma e dedizione - racconta la Gazzetta dello Sport -. Le ambasciate amichevoli arrivano da alcuni mammasantissima dello spogliatoio che hanno rinnovato nell’ultimo anno e che, più o meno, andranno a guadagnare il massimo consentito nella nuova era di Suning: 6,5 milioni l’anno, la stessa cifra che i dirigenti nerazzurri ora gli proporranno nella trattativa (molto complessa a dir la verità) per allungare la vita nerazzurra".

Lautaro, Brozovic, Barella, Bastoni: tutti vogliono che lo slovacco non vada via, non vada al PSG che è pronto a offrire un quinquennale da nove milioni già subito. "La forchetta rispetto all’Inter è troppo alta, nessuno può far finta di nulla - spiega la rosea -. E quindi, nonostante la richiesta amichevole, nessun compagno di spogliatoio in caso di addio biasimerebbe Milan. Tra l’altro, il giocatore non ha gradito il tira e molla degli ultimi mesi: prima gli era stato messo al collo un cartello con scritto “vendesi”, in attesa di strappare la migliore offerta da Parigi, e poi è stato legato alla sedia negli ultimi giorni di mercato. Da parte sua, la società si è comunque già mossa per tempo mettendo sul piatto i soldi di un finanziamento soci da almeno 100 milioni di euro che rende più stabili le fondamenta del club: sono risorse utili anche a rinnovare il contratto dello slovacco, arrivano dai famosi 275 milioni del prestito di Oaktree". Il no a gennaio appare scontato, anche se poi potrebbe esserci lo scenario di perdere Skrinka a zero in estate. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 07 ottobre 2022 alle 08:15 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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