Approfittando del passo falso del Napoli col Parma, e in attesa della partita del Milan a Como di domani, l'Inter fa le prove di fuga in classifica portandosi a +6 sulla concorrenza grazie alla vittoria di misura sul Lecce. Un 1-0 che Cristian Chivu analizza in conferenza stampa: "Poca pazienza coi giovani? Non capisco la domanda, dovresti rivolgere la domanda ai colleghi. Io credo nei giovani, faccio il mio dovere. Ho lavorato per 6 anni coi giovani. So quanto ti possono dare, ma anche le difficoltà di giocare nell'Inter, a San Siro, perché c'è pressione. L'Inter è sempre sotto esame: se non vinciamo, diventa un caso nazionale. Conviviamo con questa cosa, nell'Inter il tempo non esiste perché le ambizioni sono grandi. L'Inter ha voglia di fare una stagione competitiva. Serve pazienza coi giovani". 

Le difficoltà di stasera.
"Domenica sera abbiamo perso un sacco di energie anche per le aspettative dei giocatori dopo il vantaggio. Abbiamo dovuto gestire l'amarezza di non averla vinta, avevamo voglia di chiudere le voci sugli scontri diretti. Ci abbiamo provato fino in fondo, lo faremo fino a fine stagione. Siamo consapevoli del lavoro che facciamo, di quanto cuore e lucidità mettiamo in campo ogni partita. Non è mai facile gestire una situazione del genere. Oggi ci sono mancate energie e lucidità, sapevamo sarebbe stato così. Io ho giocato a calcio ad alti livelli, sapevo come poteva andare. Ho preso certe decisioni che magari a qualcuno saranno sembrare ridicole, e non mi vanto di aver fatto riposare la squadra ieri. Io scelgo in base alle mie sensazioni e a cosa vedo negli occhi dei miei ragazzi. So che può arrivare qualche critica, ma a me basta il rispetto della società e dei ragazzi. Non alleno la mia coscienza, io alleno un gruppo di persone vere che mettono l'anima ogni giorno". 

Cosa si dice a Pio Esposito dopo un gol decisivo? Dovete imparare a sfruttarlo meglio?
"Pio è Pio, oggi ha fatto un gol da tre punti, ma ha fatto un grande lavoro in tutte le 19 partite che ha fatto. Siamo felici di lui, ma anche lui sa che verrà giudicato per gli assist e i gol che fa. Siamo strafelici di ciò che sta facendo. Se parliamo di statistiche, mi risulta che siamo quelli che creano di più e che segnano più di altre. Le domande le dovete fare a chi è dietro di noi, non a noi che siamo primi in classifica".

Quanto è importante questa vittoria?
"Importantissima, era difficile portarla a casa. Sapevamo che non sarebbe stata semplice per mancanza di lucidità, energie e di qualità tecniche. Si era capito che non ne avevamo da lunedì quando abbiamo fatto il defaticante e anche oggi durante la rifinitura. Siamo fortunati ad avere dei giocatori che capiscono i momenti, che mettono anima e cuore per portare a casa una vittoria. L'esempio è Frattesi che è entrato molto, molto bene, l'altro esempio è Pio che ha fatto a sportellate. Ma cito anche Bonny e Barella che hanno dato tutto per quello che avevano. Sono contento perché il gruppo si merita questa vittoria perché lavora molto bene". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 23:51 / Fonte: dall'inviato a San Siro
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
Giornalista pubblicista che, da quando ho cominciato a lavorare per Fcinternews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.
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