"'Siamo stati ognuno all'addio al calcio dell'altro, ma solo una volta nella stessa squadra, all'addio di Platini nel 1988. Mi ha fatto l'assist per il mio gol e abbiamo passato una serata indimenticabile a base di birra". Così Lothar Matthäus, intervistato dal Daily Mail, parla di Diego Armando Maradona raccontando un aneddoto che riguarda la leggenda del calcio, accaduto qualche tempo prima che il tedesco vestisse la maglia della Beneamata: "Dopo aver affrontato il Panzer con la nazionale, Diego si convince che vuole portarlo a Napoli. E manda...qualche emissario a Monaco di Baviera. "Sono arrivato a un ristorante italiano alle 10 di sera, c'erano i miei agenti che mangiavano e bevevano con questi tizi. Mi hanno spiegato che potevo firmare un triennale con il Napoli, che Diego mi voleva. E c'era anche un bonus da 1 milione di marchi proprio sotto di me, in una borsa nera sul pavimento. Se fossi andato al Napoli sarebbero stati miei, altrimenti anche, a patto di non firmare con un'altra squadra italiana. Ho pensato che erano un sacco di soldi, quattro volte il mio stipendio, ma poi mi sono detto che non potevo essere comprato. Sono tornati a casa con i soldi e senza la mia firma". Firma che il campione del Mondo '90, appunto, non apportò mai, facendo sfumare l'occasione Napoli. All'azzurro dei club partenopeo infatti, aggiunse il nero, approdando proprio a Milano all'Inter.

Sezione: Focus / Data: Sab 17 settembre 2022 alle 13:12
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi