Luciano Spalletti sa che il suo futuro è segnato, ma non intende mollare di un centimetro e sta cercando in ogni modo di condurre in salvo la barca nerazzurra, regalandole la seconda qualificazione Champions di fila. "Spalletti ieri ha diretto l’allenamento della squadra alla quale ha parlato ripetendo più o meno gli stessi concetti espressi domenica sera nella pancia del San Paolo - sottolinea il Corriere dello Sport -. Il tecnico di Certaldo non ha fatto processi, ma ha chiesto calma e concentrazione, ha sottolineato che “la partita” della vita è quella di domenica, ha ribadito che l’Inter ha il futuro nelle sue mani e che per non buttare l’annata c’è un solo modo: battere l’Empoli".

"Il tecnico toscano si è sentito lasciato solo dalla società che a sua volta non si aspettava un crollo così fragoroso - puntualizza il quotidiano romano -. E così l’Inter si ritrova, esattamente come 12 mesi fa contro la Lazio all’Olimpico, a giocarsi tutto negli ultimi 90’. «Le voci su Conte - ha ammesso Lucio - può darsi che nella preparazione e nello svolgimento delle gare facciano perdere l'attenzione a qualche giocatore, ma il rendimento dell’ultimo periodo non è dipeso da questo». Non solo la squadra, però, è meno tranquilla: anche Spalletti è meno sereno. E non certo da ieri. E’ un professionista, ma anche un uomo ed è inevitabile che le indiscrezioni su Conte lo abbiano anche in parte condizionato".

La società sarà vicino alla squadra. così come San Siro: attesi 65-70mila spettatori domenica sera, aperto anche il terzo anello. "Le future trattative di mercato con Lukaku o Dzeko, Chiesa, Thomas e un altro paio d'esterni per accontentare le esigenze tattiche di Antonio da Lecce almeno fino a lunedì saranno lontane. Ora conta solo la Champions", sottolinea il Corsport.

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Sezione: Focus / Data: Mar 21 Maggio 2019 alle 08:30 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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