"Stiamo vivendo alti e bassi, momenti in cui siamo squadra e altri in cui ci perdiamo un attimo. Per me questo rientra nella normalità". Intervistato da Sky Sport a margine della festa dei cent'anni del Figline Valdarno, Maurizio Sarri, tecnico della Juve, fotografa così i suoi primi mesi in bianconero, a due giorni dalla finale di Supercoppa italiana persa con la Lazio. Un primo obiettivo fallito che non deve portare a drammatizzare la situazione, per l'ex allenatore del Napoli: "E' la nostra mentalità (italiana ndr) a essere malata, vogliamo tutto e subito. Quando Klopp, campione d'Europa in carica, al suo primo anno al Liverpool ha fatto un ottavo posto".

Sarri, poi, analizza i difetti della sua creatura, da correggere per ambire al massimo: "Prendiamo gol in zone di campo in cui l'a Juventus era fortissima in passato, anche perché ci sono giocatori acerbi per l'Italia come Demiral e De Ligt. Bisogna avere pazienza. Come Juve vogliamo vincere; la Champions, deve essere un obiettivo, pur sapendo che è estremamente difficile. Bisogna pensare da Juve, dipende tutto solo da noi. Nel 2020 vogliamo provare a continuare a vincere e convincere, mi sembra di essere Arrigo (Sacchi ndr) quando dico così, ma è un'idea attuale e vero. Finora lo abbiamo fatto vedere a sprazzi, ma fa parte del percorso". 

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Sezione: L'avversario / Data: Mar 24 dicembre 2019 alle 15:00
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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