"La Lazio mi ha dato un'identità. All'Inter mi ci portò Simone Inzaghi", ha detto Felipe Caicedo, intervistato da Gianlucadimarzio.com in occasione della sfida di questa sera tra le sue due ex squadre. Passato da Roma a Milano, dai biancocelesti ai nerazzurri, con cui vinse "una Coppa Italia con un grande gruppo" come racconta prima di aggiungere: "Genoa parentesi sfortunata". 

Sulla squadra capitolina:
"È la squadra del mio cuore, le sarò per sempre grato. Ovviamente la seguo ancora".

Ci sono similitudini tra la Lazio del 2020 (a un passo dallo Scudetto) e quella di Marco Baroni?
"Quell'attuale è più forte. I ragazzi sono in gamba e stanno facendo bene. Da Pedro a Dele-Bashiru fino a Nuno Tavares, la strada è lunga ma questa Lazio mi sta facendo emozionare".

Su Inzaghi, oggi allenatore dell'Inter:
"Ogni tanto ci sentiamo, mi ha aiutato tanto nel mio percorso. Sono contento per i suoi traguardi, se lo merita. Come allenatore lo reputo un fuoriclasse".

L'esperienza all'Inter: 
"È stata un'esperienza molto bella. Ho avuto il piacere di giocare con grandi uomini, prima che calciatori. Ho trovato un bel gruppo e una tifoseria importante. Sono stato bene nonostante non sia riuscito a giocare quanto avrei voluto".

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Sezione: Focus / Data: Lun 16 dicembre 2024 alle 16:10
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
autore
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi