In Uruguay non nutrono alcuna perplessità. Santiago Rodríguez, giovane promessa del Nacional, ha davanti a sé un grande futuro. Tanto da essere già finito sul taccuino di svariati top club del Vecchio Continente, Inter compresa. A svelare le caratteristiche del futuro crack e il possibile futuro del classe 2000, in esclusiva per FcInterNews, è così intervenuto Pablo Boselli, l’agente del giocatore.

Che tipo di calciatore è Rodríguez?
“Santiago è una mezza punta o un esterno che si può adattare a giocare in varie posizioni offensive per la sua eccellente tecnica individuale. Con la capacità di trovare sempre il modo di poter danneggiare le difese rivali grazie alle sue giocate. Ha un gioco imprevedibile di fronte agli avversari che gli permette di creare occasioni e subire falli. È a suo agio quando gioca negli ultimi metri, in zona goal, e si caratterizza per l’abilità di assistenza ai suoi compagni e per fare in modo tale che questi si trovino così in situazioni favorevoli per segnare. È un giocatore molto intelligente nella ricerca degli spazi e nella cooperazione con le mezzale per costruire l’attacco della sua squadra. Con il plus di realizzare molte reti in ogni stagione. Calcia benissimo la palla, possiede molta personalità. Si assume rischi nei momenti difficili delle gare”.

A quale famoso giocatore può essere paragonato?
“È difficile fare comparazioni di giocatori giovani senza caricarli di pressione. Sono incomode. Posso dire che Santiago abbia alcune cose di Di Maria. E molte caratteristiche di giocatori dalla grande tecnica di un tempo, come Pablo Aimar, Andres D’Alessandro e Ariel Ortega”.

In Uruguay è uscita la notizia, riportata poi in Italia, di un interesse dell’Inter. Lei cosa pensa dei nerazzurri?
“L’Inter è un grande squadra, nel quale hanno avuto successo molti giocatori sudamericani offensivi. È molto bello che per Rodríguez si parli di un club così importante”.

Lei ha parlato con loro o con qualche società in particolare?
“Stiamo parlando con vari club in Europa. Ma in questa situazione non si può dire nulla di concreto”.

Santiago sarebbe già pronto per un top club in Europa?
“Sì, quando un giocatore riesce ad emergere nella prima divisione in Uruguay, come una figura primaria di un club importante, vincendo il campionato ed essendo decisivo in svariate partite della Liga, credo sia pronto per affrontare nuove e più esigenti sfide. La massima Serie del Paese è molto competitiva, con pochi spazi per giocare, quindi rappresenta un ottimo banco di prova per i giovani calciatori"..

Quanto può chiedere il Nacional per venderlo?
“Di valori economici deve chiedere direttamente ai dirigenti del club, ossia ai proprietari del cartellino del giocatore. Io posso aggiungere che si tratta di un ragazzo con i piedi bien piantati per terra, amante della famiglia, con tanta personalità e parecchia fame di crescere giorno dopo giorno”.

Sezione: Esclusive / Data: Gio 23 aprile 2020 alle 18:47
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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