Andrea Stramaccioni e Barack Obama. Un abbinamento più stonato di un acuto dei Gazosa, più azzardato di quello con Mourinho e sicuramente più spensierato del paranoico Marotta. Insomma, sarà anche paragone forzato, ma vedetelo come un buon modo per staccare dalle ripetitive polemiche del post Torino e per restare sul pezzo con l'attualità. L'idea mi è venuta rileggendo il discorso dell'attuale presidente degli Stati Uniti post ri-elezione. Un discorso che potrebbe essere esportato (con qualche modifica) in una conferenza stampa attuale di Stramaccioni, soprattutto dopo la vittoria sul Romney di Torino, Antonio Conte.

COSI' PARLO OBAMA - Ci siamo ripresi e abbiamo lottato per ritornare qui e per l’America il meglio deve ancora venire. L’America non è ciò che il Paese può fare per noi, ma quello che può essere fatto da noi. Se ho guadagnato o meno il vostro voto, vi ho ascoltato e ho imparato da voi. E avete fatto di me un presidente migliore. Nonostante tutte le nostre differenze, la maggior parte di noi condivide speranze per il futuro dell’America. Vogliamo dare ai nostri figli un Paese sicuro e ammirato in tutto il mondo. Crediamo in un’America generosa, tollerante e aperta. Andiamo avanti. Avremo disaccordi, anche duri, sul come arrivarci, ma ci arriveremo

COSI' PARLEREBBE STRAMA - Ci siamo ripresi e abbiamo lottato per ritornare qui e per l'Inter il meglio deve ancora venire. La vittoria di sabato non è il massimo che possiamo fare, ma quello che può essere fatto da noi. Se ho guadagnato o meno la vostra stima, vi ho ascoltato e ho imparato da voi. E avete fatto di me un allenatore migliore. Nonostante tutte le nostre differenze, la maggior parte di noi condivide speranze per il futuro dell'Inter. Vogliamo dare ai nostri tifosi una squadra solida sia in Italia che in Europa. Credo nella difesa a tre, in un centrocampo di corsa e nel tridente. Andiamo avanti. Avremo disaccordi, anche duri, sul come arrivare in cima, ma ci arriveremo.

Stramaccioni e Obama nei loro rispettivi campi hanno toccato da subito le corde giuste, sia dialetticamente che praticamente, conquistando la piazza. Persone semplici che con determinazione sono riuscite a raggiungere obiettivi importanti. Uno deve far fronte alla crisi economica mondiale, l'altro al piattume di un calcio italiano che perde sempre più interesse: tutti e due si incarnano però nella parola novità. E novità spesso vuol dire futuro, un futuro che l'Inter vuole costruirsi a partire da questa stagione. Yes we can... con Barack O'Strama!

Sezione: CALCI E PAROLE / Data: Gio 8 Novembre 2012 alle 00:09 / articolo letto 5342 volte
Autore: Mario Garau / Twitter: @MarioGarau