Secondo la Gazzetta dello Sport, l'Argentina ha diversi buoni motivi per credere di conquistare il Mondiale. Il primo di questi è che non perde dal 2 giugno 2019, semifinale di Copa America col Brasile; domani, contro l’Arabia Saudita, può pareggiare a 37 risultati utili consecutivi il record mondiale dell’Italia di Mancini.

Gli spettri del passato, in secondo luogo, ora sembrano non far più paura grazie alla vittoria della Copa America al Maracanà che ha cementato la compattezza che, fino a oggi, non ha mai fatto registrare problemi di convivenza in attacco come accaduto in altre edizioni della Coppa del Mondo: "L’Argentina ha sempre faticato a gestire un attacco ipertrofico: dal ’94 (Maradona, Caniggia, Batistuta, Balbo…) al 2014: Messi, Higuain, Di Maria, Palacio, Aguero… - si legge - Questa Argentina è un altro mondo. C’è empatia e condivisione tattica tra Scaloni e la Scaloneta; in attacco intoccabili Messi, Lautaro, Di Maria, che hanno segnato il 90% dei gol. Il resto viene dopo, compresi Dybala e Alvarez". 

In più, l'Albiceleste, scrive la rosea, potrà anche contare su una benedizione divina: "E' il primo Mondiale senza Maradona. Se Diego era dio in terra, figuriamoci cosa può combinare in cielo", la chiosa del pezzo. 

Sezione: Rassegna / Data: Lun 21 novembre 2022 alle 12:35
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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