Il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera in cui non ha risparmiato frecciate dopo quanto accaduto tra le dimissioni di Mancini e la scelta di affidarsi a Spalletti.

"Ho chiamato subito Spalletti, l’altro candidato era Conte che non può essere considerato una seconda scelta. Stop: finita qui - racconta riguardo ai possibili candidati - Cosa non mi aspettavo? Che De Laurentiis parlasse del contratto di Mancini. Un contratto che non conosce. Mi è sembrata una invasione di campo. Certe dichiarazioni mi sono sembrate inopportune come quando ha detto che se volevamo Spalletti avremmo dovuto pagare. Luciano stesso mi ha subito detto che la clausola è un problema tra lui e il Napoli. E la Figc non ha mai pensato di subentrare".

Molto dura la posizione su Mancini. "Ci sono rimasto male. Non porto rancore, ma i tempi di questo divorzio mi lasciano perplesso - afferma - Roberto non mi ha mai detto che voleva andarsene. È stato un fulmine a ciel sereno. Ho sentito parlare di dimissioni per la prima volta dalla moglie, Silvia Fortini, che è il suo avvocato, il giorno prima che arrivasse negli uffici della Federcalcio una pec formale. Considerati i rapporti personali avrei apprezzato di più se Mancini mi avesse espresso la sua volontà guardandomi negli occhi. Avvisaglie? Ho ricevuto un messaggio l’8 agosto, sempre dal suo avvocato, in cui manifestava il disagio sulla clausola di uscita nel caso non ci fossimo qualificati per l’Europeo. Mancanza di fiducia? Se non avessi avuto fiducia lo avrei messo sotto contratto sino al 2026? E lo avrei promosso coordinatore dell’Under 21 e Under 20? Sono state dichiarazioni sconfortanti, inappropriate e offensive nei miei confronti".

Sezione: Rassegna / Data: Mer 23 agosto 2023 alle 11:03
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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