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Zola: “Serie A in risalita, peccato per la pandemia. Mi aspetto tanto dall’Inter”

Zola: “Serie A in risalita, peccato per la pandemia. Mi aspetto tanto dall’Inter”

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Gianfranco Zola parla anche del campionato italiano appena iniziato. Il campionato è iniziato con tante incognite, quale Serie A dobbiamo aspettarci in questo clima particolare? "La pandemia...

Alessandro Cavasinni

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Gianfranco Zola parla anche del campionato italiano appena iniziato.

Il campionato è iniziato con tante incognite, quale Serie A dobbiamo aspettarci in questo clima particolare?"La pandemia purtroppo cambia le carte in tavola. Un vero peccato perché credo che senza questa situazione questo sarebbe stato un campionato bellissimo. Forse uno dei migliori degli ultimi anni. Perché vedo molta più incertezza al vertice e soprattutto ci sono diversi club che hanno ridotto il gap con le grandi, penso per esempio ad Atalanta e Sassuolo. Mi aspetto una delle stagioni più competitive di sempre. Certo c’è sempre l’ombra del virus che può mettere in un attimo il calcio in secondo piano".

Secondo Zola quali squadre sorprenderanno e chi invece si confermerà sui livelli della scorsa stagione?"Vedo molto bene il Napoli. Ha iniziato un percorso di crescita già dall’ultima parte della scorsa stagione post lockdown e con Gattuso credo possa tornare a lottare per le prime posizioni. Poi attenzione al Milan, Pioli ha trovato l’equilibrio perfetto per i rossoneri che sembrano in stato di grazia. Tra le conferme mi aspetto tanto dall’Inter e da Conte. Chiaro poi che la squadra da battere resta la Juventus, lo dice la storia, nonostante una coraggiosa rivoluzione con Pirlo".

Da fine conoscitore del calcio inglese, secondo lei in questo sottile equilibrio che porta avanti i campionati e le competizioni internazionali la Premier League aumenterà ancora di più il divario con le altre leghe che è apparso netto nelle ultime stagioni?"Il distacco c’è e ci sarà, a prescindere. Perché la Premier è avanti su introiti, appeal e qualità del gioco ma soprattutto perché gli altri sono molto indietro rispetto all’Inghilterra, anche su strutture e su tutto quello che circonda il mondo del pallone. La Premier resta il campionato di riferimento ma molto dipenderà da come i singoli paesi gestiranno lo sport e la pandemia. Pensiamo alla Francia che non ha chiuso la passata stagione. Vedo comunque una netta risalita della Serie A".