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L’avvocato di Suarez: “La Juve ci ha contattato direttamente tramite Paratici. Avevamo raggiunto un accordo”

"A fine agosto il Barcellona mi ha contattato per dirmi che avrebbe cercato un altro giocatore e quindi Suarez avrebbe dovuto cercare un'altra squadra. Abbiamo comunicato al Barcellona che non avevamo intenzione di recedere dal...

Stefano Bertocchi

"A fine agosto il Barcellona mi ha contattato per dirmi che avrebbe cercato un altro giocatore e quindi Suarez avrebbe dovuto cercare un'altra squadra. Abbiamo comunicato al Barcellona che non avevamo intenzione di recedere dal contratto. La Juventus tramite il direttore sportivo Fabio Paratici ha contattato direttamente Suarez". Ivan Zaldua, avvocato del Pistolero, smentisce con questa versione data ai p.m. quanto affermato nelle scorse ore dal presidente bianconero Andrea Agnelli, che ai magistrati di Perugia ha riferito di aver saputo da Pavel Nedved che l'uruguaiano "si era proposto con un sms" alla Vecchia Signora. 

"Successivamente Paratici mi ha contattato per iniziare la trattativa. Ho avuto molte conversazioni con il Sig. Paratici. La prima email che ci siamo scambiati è del 29 agosto e contiene una proposta contrattuale con i termini economici dell'ingaggio e dei bonus proposti. Dopo aver negoziato, abbiamo raggiunto un accordo" le parole riporta da Gazzetta.it, che a tal proposito ricorda che alle 20.32 del 29 agosto Zaldua invia a Paratici una mail riepilogativa con i termini dell'intesa: "Una volta ricevuta l'approvazione di Luis, secondo la nostra conversazione telefonica, allego il riepilogo con la tua proposta iniziale, la nostra proposta e l'accordo finalmente raggiunto. (...) Luis preferisce firmare per 2 anni con la possibilità che entrambe le parti" possano rescindere il contratto alla fine della prima stagione "pagando una clausola di € 1.000.000. Passaci, quando puoi, l'offerta formata da parte tua, in modo che possiamo fare i passi corrispondenti con la FCB e possiamo continuare ad andare avanti" scrive l'avvocato nella mail al d.s. bianconero.

La proposta inizialmente avanzata dalla Juventus a Suarez partiva da una base fissa di 6 milioni di euro, con ulteriori aggiunte in base al numero di partite giocate e agli obiettivi raggiunti, per un totale di 9 milioni 300 mila euro per l'annata 2020/21. Alla fine - prosegue la rosea - fu trovato un accordo per un biennale: 11.250.000 euro per la prima stagione (6 milioni di base fissa) e 12.450.000 euro per la seconda (7 milioni 200 mila euro il fisso). 

"Forse lunedì 31 agosto . prosegue Zaldua nella dichiarazione ai p.m. - Paratici mi chiamò per chiedere se Suarez avesse il passaporto comunitario e io risposi di no" anche se precisa che nel gennaio 2019 "Suarez aveva presentato tutta la documentazione per richiedere la cittadinanza italiana, poiché sua moglie e i suoi figli hanno il passaporto italiano". Questa però fu accolta perché "era stato introdotto un esame di lingua". Quindi "la Juventus ci ha informato della necessità di svolgere l'esame di italiano e abbiamo atteso che il club ci dicesse quando si sarebbe tenuto. Ho parlato con Paratici e con Lombardo della possibilità di farlo in tempo utile. Avevamo un accordo di massima sulla durata e sull'ingaggio, ma era tutto condizionato al superamento delle visite mediche. In più, quando Paratici ci ha comunicato la necessità che Suarez avesse il passaporto comunitario, ho avviato altre trattative con altri club per l'eventualità che non fosse stato tesserato dalla Juventus se non avesse passato l'esame o se l'avesse passato ma non avesse ottenuto la cittadinanza in tempo. Avevo detto a Paratici che l'esame sarebbe stato il 17, credo di averglielo detto il 14 o il 15 settembre. Gli avevo detto che avrebbe sostenuto l'esame a prescindere dal tesseramento con la Juventus, per ottenere comunque il passaporto italiano come gli altri membri della sua famiglia. Paratici mi rispose che per lui andava bene. Preciso un dato importante: a quella data non avevamo ancora trovato un accordo con il Barcellona per la rescissione del contratto. Paratici mi chiese discrezione. Non potevamo ancora rendere noto l'accordo con la Juventus perché non era ancora stato risolto il contratto con il Barcellona, che non era a conoscenza dell'esistenza dell'intesa raggiunta con la Juventus, ciò perché l'accordo con la Juventus sarebbe stato possibile solo se non avesse dovuto pagare nulla per rilevare il cartellino del calciatore".

Infine, l'avvocato di Suarez ammette che nella settimana dell'esame "la trattativa con la Juventus si è raffreddata. Parallelamente sono stato contattato da altri tre club, Roma, Paris Saint Germain e Atletico Madrid".