Paolo Condò apre un'ampia parentesi sulla vittoria a sorpresa dell'Inter contro il Barcellona nel suo podcast confezionato per Sky Sport: "L'impresa di San Siro ha spalancato un mondo ai nerazzurri, che a Barcellona avranno due risultati due su tre e, in caso di sconfitta, potranno comunque sperare di fare un risultato migliore dei rivali contro il Bayern per passare il turno - le parole del giornalista -. Sono calcoli ancora distanti, questa è una Champions che fugge, un torneo mai così incerto per la ristrettezza temporale della prima fase. Il Mondiale immanente costringe il calendario a correre talmente veloce da rendere problematico i recuperi dagli infortuni. Ora l'Inter ha saputo puntare i piedi per darsi la spinta per risalire dopo i recenti disastri in campionato. Certe notti sono svolte perché quando ti riesce un compito difficile, poi il facile ti appare nella sua semplicità e non lo sbagli più. Ormai entrato nella zona rossa che contemplava anche l'esonero, ormai Inzaghi ha centrato una strategia di gara perfetta, come il trapezista senza rete sotto. E' l'adrenalina a guidarlo, la certezza di non potersi permettere neanche un errore.

Inzaghi ha aspettato il palleggio del Barça piazzando Calhanoglu davanti alla difesa e ne ha ottenuto una regia attenta e tempista. Nel primo tempo, l'Inter ha reagito all'assalto fino a trovare il gol del vantaggio, nella ripresa ha arretrato il proprio baricentro e in pochi minuti quella catalana è diventata un'invasione. A parte l'episodio di Dumfries, la produzione del Barcellona non ha rispecchiato la quantità di tocchi nella metà campo avversario. Di Lewandowski non se ne è accorto nessuno, le uniche effervescenze sono arrivate da Dembélé. La sterilità del tiqui-taca contro le difede a 5 è diventata un tema, Xavi la prossima settimana avrà solo un risultato. L'impresa dell'Inter resta improba, ma non più impossibile". 

Sezione: Focus / Data: Gio 06 ottobre 2022 alle 16:00
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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