"Nemo propheta in patria. O quasi. Perché in fondo, poi, c’è sempre quella bella eccezione, che diventa punto di riferimento, materia di sogni. Federico Dimarco è uno di quelli che ce l’ha fatta". La Gazzetta dello Sport oggi sottolinea con forza l'esplosione dell'esterno sinistro nerazzurro ad alti livelli. Dopo i prestiti e l'esperienza formativa al Verona, lo scorso anno Dimas - come lo chiamano ad Appiano - è rimasto da protagonista a Milano e quest'anno si è imposto ormai come titolare della fascia orfana di Perisic.

Le critiche - come ricorda la rosea - non sono mai state tenere: dalla statura alla fase difensiva. Mancini ci ha puntato forte, raccogliendo i frutti di un lavoro svolto negli ultimi mesi alla Pinetina. Ed ecco qui un ottimo giocatore, jolly preziosissimo che si sta imponendo da titolare. "Ora Gosens non gli sta dietro, perché Federico ha il quid in più: che non è solo l’interismo perché poi la fede calcistica conta fino a un certo punto. È qualità, è il risultato del lavoro e di tanti sacrifici che hanno finalmente portato alla ribalta il figlio della Nord - spiega la Gazzetta -. Quel bambino di Calvairate (quartiere del sud-est di Milano) che negli anni - dai Pulcini alla Primavera - segnava e vinceva in ogni categoria, ora è tra le anime della riscossa nerazzurra. In Italia e in Europa. Con la personalità del veterano: non ha tremato contro il Barcellona, ma ha indicato ai compagni la strada per l’arrembaggio e la vittoria". Sulal scia dei Meazza, degli Zenga e dei Bergomi.

Sezione: Rassegna / Data: Ven 07 ottobre 2022 alle 09:24 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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