A margine della conferenza stampa della vigilia tenutasi pochi minuti fa ad Appiano Gentile, Luciano Spalletti, tecnico dell'Inter, si sofferma ai microfoni di Sky Sport per approfondire ulteriormente i temi di Inter-Bologna. Partendo dall'iniziativa del club di mettere i nomi in cinese sulle maglie dei nerazzurri per le celebrazioni dell'anno del Maiale: "Il numero rimane lo stesso (ride ndr). Mi piace perché è particolare". 

Come ha trovato la squadra?
"Quando si viene da una sconfitta così è chiaro che c'è il dispiacere forte di quelli che vogliono che le cose vadano diversamente. Dobbiamo fare un'analisi, poi c'è la professionalità del nostro lavoro, che sia davanti ai video o negli allenamenti. Nell'ultima partita si dice che la squadra è stata dentro lo svolgimento della stessa fino in fondo, non abbiamo fatto un buon primo tempo, col Bologna dobbiamo migliorare. Ma poi ho visto i giocatori mettere il cuore nel secondo tempo e nei supplementari".

Perisic dal 1'?
"Valuterò l'allenamento e la sua condizione psicologica, ma lui ha fatto vedere di essere dentro la situazione a mercato chiuso. Ci ha fatto vedere di voler dare il suo contributo, di cui abbiamo bisogno: in passato sono stato contestato perché l'ho fatto giocare, ma il giocatore è forte e ci può dare tanto per consolidare la piccola crescita fatta nei 18 mesi di lavoro".

E' il momento del riscatto per Nainggolan?
"Questi calciatori hanno un carattere forte, di conseguenza delle reazioni forti. Lui non si è potuto allenare con continuità, però mi aspetto risposte importante da lui così come dicevamo di Perisic".

Ci racconta il suo stato d'animo? C'è chi fa ipotesi su Conte...
"Si figuri se mi dà fastidio, io sono uno che ha chilometri con la tuta del tecnico, che ha ore di lavoro con la tuta addosso. L'ho riempita per molte ore della mia vita questa divisa, so quello che può succedere. Conte può andare dove gli pare, e di conseguenza Marotta può andare a prendere il meglio dove vuole: è corretto così. Io devo solo consolidare le cose buone che abbiamo fatto per riportare la squadra nelle top 4, di modo che si potrà avere l'idea di ambire a vincere dei titoli. Se voi descrivete Marotta che va a incontrare Conte nella sede vuol dire offenderlo professionalmente, non è un comportamento da lui: sono cose inventate. A fine stagione tireremo le somme".

Sezione: Focus / Data: Sab 2 Febbraio 2019 alle 15:13
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
Vedi letture
Print