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Real Madrid, Perez: “Siamo contenti del ritorno di Ancelotti e di Pintus. Non abbiamo parlato con Conte”

Real Madrid, Perez: “Siamo contenti del ritorno di Ancelotti e di Pintus. Non abbiamo parlato con Conte”

"Siamo contenti di Ancelotti, di Pintus e di questa nuova tappa. Lo abbiamo ricordato fin dall'inizio: con José Ángel Sánchez abbiamo pensato fosse una buona soluzione, ed eccolo qui". Intervenuto...

Stefano Bertocchi

"Siamo contenti di Ancelotti, di Pintus e di questa nuova tappa. Lo abbiamo ricordato fin dall'inizio: con José Ángel Sánchez abbiamo pensato fosse una buona soluzione, ed eccolo qui". Intervenuto al programma 'El Transistor' su Onda Cero, Florentino Perez commenta il ritorno al Real Madrid di Carlo Ancelotti e dell'ex preparatore atletico dell'Inter, smentendo anche i contatti con Antonio Conte: "Pochettino? Non abbiamo parlato con lui, né con Conte" assicura il presidente dei Blancos.

Nella lunga intervista, anche un messaggio alla Uefa sul tema della Superlega: "Vorrei che la Uefa facesse una competizione più allettante e non una che perde sempre più tifosi. Se il calcio sta passando un brutto momento secondo me morirà, il pubblico è sempre più piccolo, i giovani non guardano il calcio: bisogna fare qualcosa. Lavoriamo da due anni, dodici squadre, ad un formato che fa possa fare qualcosa per un calcio che sta morendo. Sta perdendo interesse. Il pubblico sta calando perché la maggior parte delle partite non ha interesse, e quindi calano i diritti audiovisivi. Non è un campionato chiuso, le leghe nazionali rimarranno le stesse. Il calcio è in calo perché sta perdendo interesse, l'unico modo per mantenerlo è giocare partite competitive. Bisogna catturare i club che hanno più tifosi nel mondo. Finora tutto quello che abbiamo, l'abbiamo vinto. Le squadre inglesi sono state costrette dalla FIFA. Sono ancora in Super League, nessuno di loro è andato via. Avevamo detto che avremmo parlato con la UEFA. Vogliono mantenere i loro privilegi, i club perdono 800 milioni e Ceferin si aumenta lo stipendio. Sono persone che hanno dei privilegi e chevogliono continuare a mantenerli, mentre il calcio muore".