L'Headquarter di Viale delle Liberazione, a Milano, è il teatro della conferenza stampa che apre la seconda stagione dell'Inter di Simone Inzaghi. Dopo le parole dell'ad Beppe Marotta, il tecnico piacentino risponde alle domande dei cronisti presenti, anticipando gli obiettivi del club nerazzurro tra campo e mercato.
Stagione molto particolare per via del calendario, quale sarà il segreto per affrontarla?
"Sarà una stagione particolare perché avremo 20 partite in 3 mesi, poi il campionato si fermerà 50 giorni. E' una novità per tutti, faremo un richiamo di preparazione durante il Mondiale".
Quando le è stato detto del ritorno di Lukaku?
"Si è instaurato un ottimo rapporto con il calciatore che è durato poco l'anno scorso. La società mi ha messo al corrente di questa possibilità, per me è stato un grandissimo colpo, ma non dimentichiamoci che il nostro attacco è stato il migliore in Serie A. Lukaku ci porterà tantissimi gol e soluzioni, ma non dimentico ciò che hanno fatto gli altri attaccanti. Abbiamo vinto due trofei, poi c'è il rammarico di non aver vinto lo scudetto perché con 84 punti si vince 5 volte su 6. Ripartiamo con voglia ed entusiasmo, speriamo sia la volta buona".
Che obiettivi ha l'Inter quest'anno?
"Vincere, perché l'anno scorso sappiamo cosa è successo col mercato. Abbiamo messo al sicuro la società, noi come staff ci siamo rimboccati le maniche e poi è stato facile dire che l'Inter fosse favorita al contrario di quanto si sosteneva in estate. Quest'anno partiamo dietro il Milan, campione d'Italia sul campo, noi lotteremo con le altre 5-6 squadre. Sarà difficile, vogliamo competere come abbiamo fatto l'anno scorso: non ci nascondiamo".
Skriniar sarà il sacrificato? Se così fosse, saresti preoccupato?
"Sono in una botte di ferro perché sapete tutti che dirigenti abbiamo e ciò che sono riusciti a fare in questo anno e mezzo da quando sono qui. Skriniar in questo momento è dell'Inter, è un giocatore che ha fatto un campionato straordinario l'anno scorso. Il 10 luglio verrà in ritiro, poi non so cosa succederà. L'anno scorso parlavamo di Romelu durante la mia presentazione, poi dopo 15 giorni è andato via... Nel mercato è così: oggi è una cosa, tra 15 giorni è un'altra. Con la società lavoro comunque sempre a stretto contatto".
Che caratteristiche avrà l'Inter?
"Alzare l'asticella avendo vinto due titoli vorrebbe dire fare il Triplete. Dopo Samp-Inter, con tutto lo stadio che ci applaudiva, ho provato grande soddisfazione. Aveva vinto il Milan ma 72mila persone applaudivano i ragazzi, qualche giocatore non aveva la forza di salutare perché non abbiamo vinto il campionato per due punti. Ci proveremo con tutte le nostre forze, grazie anche al nostro pubblico, lo zoccolo duro, che ci accompagnerà nel viaggio che comincerà a Lecce".
Onana e Handanovic, hai già deciso chi sarà il titolare?
"Partirà Handanovic come titolare perché se lo è meritato per la stagione scorsa che è stata ottima. Conosciamo il valore di Onana, il portiere del futuro dell'Inter che quest'anno avrà le occasioni per mettersi in mostra: ci abbiamo puntato già un anno fa".
Tra 12 mesi cosa ci dirai?
"Speriamo di poter raccontare le cose che sono andate nel modo migliore. L'anno scorso avevo voglia e speranza, l'anno passato mi ha regalato grandissime soddisfazioni per i trofei vinti e gli ottavi di Champions ma soprattutto per l'alchimia che si è creata tra pubblico e squadra. Siamo stati una cosa sola, mi vengono in mente l'ultima giornata e la finale di Roma (di Coppa Italia, ndr)".
Dybala sarebbe la ciliegina?
"Lo conosciamo tutti, inutile stare qui a parlare del giocatore che ha grandissima qualità. Noi abbiamo sei attaccanti in rosa: i 4 citati, Pinamonti che ha fatto una grandissima stagione, più Sanchez. Non è corretto parlare di giocatori che non sono sotto contratto con noi".
Il rinnovo.
"Mi ha fatto enormemente piacere, si è creata una grande sinergia con la dirigenza e il presidente. Andiamo tutti in un'unica direzione, verso il bene dell'Inter. Ho tante persone che lavorano per me nel quotidiano".
C'è un giocatore che ci stupirà e che magari ha deluso l'anno scorso?
"Se devo fare un nome, non mi viene. Tutti mi hanno dato ciò che avevo chiesto, son stati disponibili facendo andare la stagione in un determinato modo. Abbiamo avuto l'ottavo di Champions col Liverpool che ci è costato tanto a livello mentale e fisico, ad Anfield abbiamo perso Brozovic e De Vrij. Farei il percorso dall'inizio alla fine, in tutto e per tutto".
C'è qualcosa da migliorare? E in Champions si può alzare l'asticella?
"La storia diceva che l'Inter non raggiungeva gli ottavi da 11 anni, poi si poteva fare qualcosa in più. In questo momento le squadre inglesi sono quasi ingiocabili, ma abbiamo visto che con corsa e determinazione ce la siamo giocata a viso aperto".
Andrai avanti col 3-5-2?
"Qualcosa proveremo in questo mese e dieci giorni prima dell'inizio. Mi piace questo modulo, sono sicuro che ho giocatori con le giuste caratteristiche; poi si può cambiare come fatto con l'Empoli in Coppa Italia. Si è parlato giustamente di Lukaku e Onana, ma cito anche Bellanova e Asllani che sono due giovani interessanti. Mkhitaryan mi è sempre piaciuto, mi ha creato sempre difficoltà da avversario".
L'Inter è più attrezzata rispetto all'anno scorso?
"Ora dovremo rimpiazzare l'uscita di Ranocchia, i direttori stanno già lavorando in quel senso perché ora abbiamo solo De Vrij come centrale. L'obiettivo è avere 20 giocatori di movimento, due per ogni ruolo, perché servirà cambiare nella prima parte di stagione. Vogliamo aggregare 3 giocatori della Primavera in piante stabile con noi dopo lo scudetto vinto: avremo i due fratelli Carboni in ritiro, Valentin lo aggregheremo come Casadei. Ha già esordito Zanotti in prima squadra (vs Cagliari, ndr), se lo è meritato; spero di farne esordire qualche altro. So che è difficile, ma spero di poterlo fare perché puntiamo tanto sui giovani".
Cambierai per Lukaku a livello tattico?
"Siamo al 6 luglio, è presto ma ho già qualche idea. L'anno scorso abbiamo alternato partite con pressione alta e meno alta, Lukaku è chiaro che ci dà molte più soluzioni. Poi ci sono gli altri attaccanti che hanno fatto molto bene".
Che percorso ha in mente per Asllani?
"E' molto, molto giovane ma sembra più grande dell'età che ha. Ha le idee chiare, sa che davanti a lui c'è un play che ha fatto stagioni meravigliose (Brozovic, ndr). Sa che dovrà rubare i segreti a quelli più esperti, lo abbiamo seguito per un anno e negli ultimi sei mesi ha avuto una crescita esponenziale".
Il Milan vinto lo scudetto, ma lo ha anche perso l'Inter?
"Questo non lo so, io ribadisco che siamo orgogliosi di quanto fatto. Quest'anno cercheremo di migliorarci, non sarà né semplice né scontato. Siamo l'Inter, abbiamo l'obbligo di vincere sempre".
L'anno scorso respingevi l'idea di vincere lo scudetto, quest'anno senti più pressione?
"Io la vivo serenamente la pressione, il tecnico deve fare delle scelte ogni giorno, ha grandissime responsabilità che mi fanno rendere ancora meglio. Sappiamo il nostro percorso, quest'anno vediamo quello che succederà da qui alla fine del mercato, ma sappiamo che abbiamo lavorato nel migliore dei modi in questo mercato e vorremmo farlo da qui alla fine".
Al di là di Skriniar, sui top bisogna stare tranquilli relativamente al mercato? Casadei è stato tolto dal mercato?
"Casadei ha fatto adesso l'Europeo U-19, è convocato ma ora è in vacanza: deciderà la società. Per quanto riguarda l'altra domanda, l'anno scorso eravamo convinti di cedere il solo Hakimi ma poi sappiamo che il mercato è imprevedibile e che può succedere di tutto da qui alla fine. Prometto che dalla prima giornata ci sarà un'Inter in campo che vuole vincere come altre 5-6. L'anno scorso veniva comodo dire che non eravamo neanche da top 4".
C'è una gerarchia in attacco?
"A me piace che le mie squadre segnino: alla Lazio ho avuto il miglior attacco del campionato così come l'anno scorso all'Inter, speriamo che uno degli attaccanti diventi Scarpa d'Oro".
Che gestione ci sarà con Onana e Handanovic?
"Ho risposto prima: il titolare è Handanovic. Onana è il futuro dell'Inter, dovrà dimostrarmi di meritarsi tutto ciò che di bene si dice di lui".
Domanda FcIN - Gli attaccanti in rosa saranno 4?
"Quello sì perché sappiamo che il quinto può essere un giovane ma non è il caso di Pinamonti che è già affermato dopo la stagione a Empoli. Per ora è convocato, ma ha tante offerte. La quinta punta deve essere un giovane".
Bremer lo vede solo da centrale nella difesa a tre o anche da braccetto?
"Come per Dybala, non mi va di parlare di giocatori di altre squadre, ne parleremo se ci sarà l'occasione. Ora non mi sembra corretto".
Con l'arrivo di Lukaku, Dzeko non sarà più titolarissimo: come la prenderà?
"Sappiamo l'importanza che ha avuto per noi, anche quest'anno sarà un valore aggiunto che ci aiuterà".
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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