Tanto turnover nell'Inter di Simone Inzaghi che alla Doosan Arena di Plzen affronta i padroni di casa del Viktoria per la seconda giornata del gruppo C di Champions League. Nel consueto 3-5-2 dei nerazzurri, Onana confermato tra i pali come portiere di coppa, davanti a lui Skriniar, Acerbi al debutto con la nuova maglia dell'Inter e Bastoni a riprendersi il suo posto sul centrosinistra della difesa. A centrocampo, come contro il Bayern, riecco Dumfries e Gosens sulle rispettive corsie di destra e di sinistra, in mezzo rifiata Calhanoglu e spazio a Mkhitaryan insieme a Brozovic (capitano) e Barella. Tandem d'attacco formato da Dzeko e Correa, seconda panchina stagionale e prima in trasferta per Lautaro Martinez, rimasto fuori dall'undici iniziale solo contro la Cremonese a San Siro. Il Viktoria Plzen comanda la classifica del campionato ceco a pari punti con lo Slavia Praga, ma con una partita in meno, mentre nella prima gara del girone europeo ha perso 5-1 al Camp Nou contro il Barça. La squadra allenata da Michal Bilek si schiera con il 4-2-3-1, che conferma tutte le indicazioni della vigilia. Unica punta il gigante Chory, supportato da Mosquera, Vlkanova e Sykora.
La formazione di casa appare subito schiacciata nella propria metà campo, con undici uomini a difendere addirittura dentro la sua trequarti. L'atteggiamento dell'Inter è quello di temporeggiare nel palleggio,che parte dal terzetto di difesa, chiamando all'uscita le maglie rossoblu che però perferiscono non correre il rischio di scomporsi e rimangono asseregliate. Brozovic ha libertà di giostrare, ma trova poco movimento da parte dei compagni e soprattutto il muro ceco, che al 9' gli ribatte la prima conclusione da fuori del match. Il più cercato di tutti è Dumfries, lanciato in porta da Acerbi al 12' e messo giù al limite da Sykora, che rimedia solo il giallo. Da destra a sinistra dove Bastoni guadagna metri, mentre Mkhitaryan si allarga trovando il fondo e Gosens fa densità in mezzo all'area assumendo difatti i panni di attaccante aggiunto. Al 20' il numero 8 nerazzurro scambia la posizione con Dzeko, che dimenticato a sinistra in area dalla difesa dei cechi è servito dall'assist di Correa, su azione innescata dalla verticalizzazione di Barella per lo stop di petto con scarico centrale del tedesco ex Dea, quindi imbuca di destro nell'angolino opposto. Nel frattempo fioccano altri due gialli per Kalvach e Jemelka, autori di altrettanti interventi fallosi: la gara è nelle mani dell'Inter che sembra poterla gestire con assoluta calma e in virtù di una palese superiorità. Acerbi fa buona guardia sui lanci lunghi per Chori, mentre Onana rimane spettatore non pagante. Sull'altro fronte i nerazzurri tranquillizzati dal pareggio sono più leziosi e mancano il colpo del raddoppio, ma la chance più ghiotta arriva in chiusura di primo tempo su contropiede scatenato da Correa e Brozovic, con Dzeko che stavolta si fa neutralizzare il destro da Stanek e il secondo tentativo di Mkhitaryan murato dalla difesa avversaria.
Trama che non cambia in apertura di ripresa: l'Inter domina il possesso trasferendosi nella metà campo del Viktoria Plzen, con Stanek ancora protagonista prima sul colpo di testa di Gosens dal cross di Bastoni su punizione guadagnata dallo stesso esterno tedesco, poi sulla conclusione di Dzeko, che anche stavolta riesce a sganciarsi dal traffico nell'area e si fa servire da Barella, ma il destro del 9 trova l'ennesima respinta in tuffo del portiere. Al 61' aumentano le difficoltà per il Plzen, che rimane in dieci uomini per l'espulsione di Ducha dopo on-field review sul fallo ai danni di Barella. Inzaghi opta allora per la prima sostituzione del match: fuori Bastoni, dentro D'Ambrosio che si sistema al fianco destro di Acerbi, mentre Skriniar passa a sinistra. Sia Acerbi che Skriniar abbassano però la guardia al 67', ritardando la chiusura sull'iniziativa personale di Sykora, ma alla fine è lo stesso slovacco a rimediare deviando in tackle sul fondo il destro del 7 ceco. Nel momento migliore del Viktoria, al 70' Brozovic, Barella e Correa con tre tocchi di prima danno il la al contropiede portato avanti di Dzeko, il bosniaco vede sbucare alla sua destra come un treno Dumfries che entra in area ed è freddissimo nel battere Stanek. Vittoria in cassaforte e girandole di cambi da una parte e dall'altra: nei padroni di casa entrano prima Jirka e Bassey, poi Ndiaye e Holik per Sykora, Chori, Kalvach e Havel, nell'Inter Calhanoglu, Gagliardini e Lautaro rilevano Mkhitaryan, Barella e Correa, infine Asllani all'84' prende il posto di Brozovic e Cermak sostituisce Vlkanova. Il Viktoria schierato con una sorta di 4-4-1 (Bassey punto di riferimento offensivo) non incute timore ai nerazzurri ,che entra in modalità risparmio energetico e gestisce il doppio vantaggio fino al termine dei 90 minuti più 3 di recupero.
Missione compiuta per l'Inter che alla Doosan Arena ottiene un'agevole vittoria per 2-0, la seconda consecutiva dopo l'1-0 di San Siro in campionato contro il Torino, e i primi tre punti nel gruppo C. Il possesso palla alla fine fa registrare il 70% a favore della squadra di Inzaghi, mentre sono 17 le conclusioni a rete dei nerazzurri, di cui 7 nello specchio di Stanek, contro gli 8 tentativi del Viktoria, di cui solo uno (tiro-cross insidioso su punizione dalla trequarti) coinvolge Onana. Domenica nel lunch match di Udine naturalmente si alzerà l'asticella delle difficoltà.
Autore: Daniele Alfieri / Twitter: @DanieleAlfieri7
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