"Se non ci ricordiamo quello che stiamo passando significa che non abbiamo futuro, che ci dobbiamo estinguere. I pensieri vanno al futuro, come sarà per noi e per i nostri figli. La cosa lampante è che per la prima volta non c'è smog, i mari sono puliti: forse c'è un messaggio della natura, di ricominciare da questa base. Partirei da scuola, istruzione, ricerca... Questi sono gli investimenti che noi italiani dobbiamo fare. Dobbiamo rivedere il nostro futuro". Ai microfoni di TMW Radio, Cesare Prandelli non usa giri di parole per definire la condizione d'emergenza nella quale è paralizzato tutto il mondo.

Non fa eccezione il calcio, un aspetto della vita dell'uomo che l'ex ct della Nazionale inquadra così: "Per me è un lavoro e una passione: deve trasmettere gioia, e la gente non mi sembra preparata. Dall'ospedale al cimitero fino allo stadio mi sembra troppo. Dovremo ricominciare, ovviamente, ma intanto la ripresa sarà a porte chiuse. In questo momento le priorità sono altre".

Sezione: News / Data: Ven 10 aprile 2020 alle 22:09
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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