La Pazza Inter non esiste più. Lo scrive Tuttosport, che scaccia i fantasmi di un possibile suicidio contro l'Empoli. "Lo scudetto perso da Helenio Herrera a Mantova il 1° giugno 1967 per la papera di Giuliano Sarti e quello gettato a mare in 5 maggio 2002 dall’Inter di Hector Cuper sono nella storia e rimangono nell’immaginario tafazziano di quei tifosi interisti che per anni si sono crogiolati all’idea di un pessimismo cosmico nerazzurro. Con l’Empoli la squadra si giocherà la Champions in novanta minuti. Nessuno, fino a qualche mese fa, avrebbe pensato di trovare un avversario ancora vivo, però - dopo tutto - l’Inter resta padrona del proprio destino e avrà di fronte un Empoli che ha il peggior rendimento fuori casa di tutte e venti le squadre iscritte al campionato: una vittoria - ottenuta a Genova con la Samp - cinque pareggi e dodici sconfitte. Paragonare i soldatini di Andreazzoli a Psv ed Eintracht - giustizieri dell’Inter in Champions ed Europa League a San Siro - è fuorviante: con gli olandesi, tra l’altro, l’Inter - dopo l’errore di Asamoah - aveva dominato in lungo e in largo (ripetere la stessa prestazione domenica sarebbe probabilmente garanzia di vittoria), mentre il ko in Europa League con i tedeschi è arrivato anche perché in campo era andata un’Inter ridotta ai minimi termini a livello di organico, con un centravanti (Keita) buttato in campo dopo mesi di stop e nessuna alternativa credibile presente in panchina. Domenica, invece, saranno tutti disponibili, compreso De Vrij che stamani tornerà in gruppo".

Insomma, nessun allarme preventivo. E la storia recente dice che l'Inter nell'ultima giornata sa come fare per portare a casa il risultato. È successo a Parma nel 2008, a Siena nel 2010 e l'anno scorso a Roma con la Lazio. "Pure Luciano Spalletti sull’argomento potrebbe scrivere un trattato - si legge su TS -. L’allenatore oggi si trova in una situazione di certo migliore rispetto a quella vissuta due campionati fa a Roma: era al passo d’addio, considerato un nemico dal popolo giallorosso per il trattamento riservato a Francesco Totti ma, proprio nel giorno delle celebrazioni del Pupone salutò tutti con la vittoria sul Genoa (3-2 con rete di Perotti sul gong, 28 maggio 2017) che avrebbe regalato alla Roma l’accesso diretto alla Champions".

 

 

Sezione: Rassegna / Data: Mar 21 maggio 2019 alle 09:51 / Fonte: Tuttosport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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