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Lippi: “Barella è la nostra stella, Lukaku segnerà a ripetizione se gioca come nell’Inter. Eriksen? I top sono altri”

Lippi: “Barella è la nostra stella, Lukaku segnerà a ripetizione se gioca come nell’Inter. Eriksen? I top sono altri”

Marcello Lippi ha un debole per un interista che sarà protagonista della Nazionale di Mancini agli ormai imminenti Europei. L'ex c.t. ne parla alla Gazzetta dello Sport. Chi è quell’azzurro? "Barella. Non è una...

Alessandro Cavasinni

Marcello Lippi ha un debole per un interista che sarà protagonista della Nazionale di Mancini agli ormai imminenti Europei. L'ex c.t. ne parla alla Gazzetta dello Sport.

Chi è quell’azzurro?"Barella. Non è una novità assoluta, dopo due stagioni nell’Inter e in Champions, ma sarà la sorpresa del torneo. È arrivato il suo momento. Mi piace come gioca, come lotta, come corre. La nostra stella è lui".

E Insigne?"Impressionante contro i cechi. Gioca sempre con grandissima qualità in un contesto che sembra fatto per lui. Appena l’Italia ha la palla, partono tutti in verticale negli spazi e Insigne è pronto, sia da esterno sia più al centro, come d’altra parte nel Napoli".

Non è che questa Nazionale rischia di esaltarsi troppo?"No. Questi ragazzi sanno vincere. Sono consapevoli della loro forza, della loro superiorità. Non è presunzione, ma autostima. Quelle due amichevoli con avversarie top avrebbero fatto comodo, lo dico per esperienza, ma ormai ci siamo. Pronti".

In finale c’era uno meno giovane ma sempre prototipo del 10 moderno: De Bruyne."Il vero giocatore a tutto campo. Non è mezzala, trequartista, attaccante, è tutto. Accelerazioni, triangoli, verticalizzazioni. Con lui e Lukaku il Belgio ha due grandissimi".

Lukaku, appunto..."Se gioca come nell’Inter segnerà a ripetizione. È stato il giocatore più decisivo in assoluto della Serie A e il migliore nerazzurro con Barella. Non un semplice centravanti, ma il vero punto di riferimento del gioco. Segna e fa segnare gli altri aprendo spazi, appoggiando la palla, chiamando a sé il gioco".

E altri “italiani”? Kulusevski, Eriksen, Malinovskyi..."Bravi, ma non all’altezza dei top. Un giorno qualcuno di loro forse lo sarà. Ma per ora i nomi sono altri".