La sosta Nazionali spesso presenta il conto alle big. Una tendenza che viene confermata anche da Fabio Capello: "È inevitabile. Ripartire è sempre difficile. Il lavoro nei club è diverso rispetto a quello delle Nazionali, ma poi ci sono le variabili: gli infortuni, i recuperi, il fuso orario da smaltire, gli alti e i bassi nel morale", spiega alla Gazzetta dello Sport l'ex ct di Inghilterra e Russia.

Problemi fisici a parte, qual è l’aspetto più delicato dopo la sosta?
"Il fuso orario. Non si tratta solo di riequilibrare il sonno, ma c’è tutto il fisico da resettare, dall’alimentazione al clima. I sudamericani sono i più tartassati, ma nel calcio di oggi devi pensare anche a chi gioca in Cina, Giappone e magari persino in Australia".

Il turno di campionato dopo la sosta potrebbe regalarci di conseguenza qualche sorpresa.
"Credo proprio di sì. Qualcuno potrebbe pagare un conto pesante. Ma c’è un ulteriore problema: dopo la Serie A partono Champions e Europa League. Gli allenatori devono impostare il lavoro sul doppio impegno: campionato e Europa".

Sezione: Rassegna / Data: Ven 14 settembre 2018 alle 10:29 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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