Massimo Busacca, designatore Fifa, ha parlato alla Gazzetta dello Sport a proposito della Var e lo ha fatto in maniera chiara. "Quando abbiamo iniziato la sperimentazione, marzo 2016, ero molto scettico. Ma come tutte le cose della vita era giusto provare. Beh, dire che ho cambiato idea è poco.... Dico grazie alla Var: mi sono commosso quando l’Ifab a marzo ha dato l’ok definitivo alla Var. E’ stato il riconoscimento al lavoro svolto. Ora gli arbitri hanno un prezioso alleato: una svista importante può distruggere la carriera. E poi non è giusto che una gara sia decisa da un errore mostrato in tv dopo pochi secondi".

Faccia un paragone per spiegare la Var agli scettici?
"E’ come la rete per un funambolo: se cadi, ti salva. Ma chi va in campo non deve avere paura di fischiare o, peggio, demandare alla tecnologia. Noi ci alleniamo più di prima, vogliamo formare e avere arbitri di grande personalità".

Ma non c’è il rischio che le nuove generazioni aspettino notizie da chi è al monitor?
"Chi la pensa così cambi mestiere. Se un funambolo ha paura, cade. Se un arbitro aspetta la Var, non può dirigere neppure una gara tra ragazzi".

E allora?
"Ci si prepara anche mentalmente come se la tecnologia non esistesse. Bisogna metterci la faccia, fare scelte importanti. Le critiche di Buffon a Oliver che non avrebbe capito il momento clou di Real Madrid-Juve? L’arbitro fischia in meno di un secondo: non si ha tempo per pensare ad altre cose. Il nostro è un lavoro complicato e ci si basa pure sull’istinto, come per i portieri. A volte si decide senza vedere. Certo, la Var aiuta ed evita i gravi errori".

Nella prossima stagione quasi tutti i tornei saranno la tecnologia, ma l’Uefa resta indietro...
"Diamogli tempo, hanno iniziato ora un percorso che richiede passi graduali. Noi ci siamo mossi prima: è stato bravo il presidente Infantino, con Boban, a imboccare la strada. Tornare indietro è impossibile".

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Sezione: Rassegna / Data: Mar 17 Aprile 2018 alle 10:40 / articolo letto 2050 volte / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit