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Scontro in Comune sul progetto del nuovo San Siro: documenti Inter e Milan attesi il 19 giugno

Scontro in Comune sul progetto del nuovo San Siro: documenti Inter e Milan attesi il 19 giugno

I documenti relativi al progetto del nuovo stadio di Milano che hanno in mente Inter e Milan dovrebbero arrivare in Comune sabato 19 giugno (dopo la proroga concessa lo scorso 6 novembre 2020), ma intanto oggi a Palazzo Marino...

Stefano Bertocchi

I documenti relativi al progetto del nuovo stadio di Milano che hanno in mente Inter e Milan dovrebbero arrivare in Comune sabato 19 giugno (dopo la proroga concessa lo scorso 6 novembre 2020), ma intanto oggi a Palazzo Marino c'è stato un nuovo scontro sull'argomento. È quanto riferisce l'Ansa.

"Attendiamo le ultime documentazioni - ha dichiarato il Direttore Area Pianificazione Tematica e Valorizzazione Aree, Giancarlo Tancredi, come riportato da Calcioefinanza.it -. L’istruttoria dovrà essere conclusa previa consegna di tutti i documenti e la verifica di tipo amministrativo di tutti i documenti. L’esito finale sarà una nuova delibera di giunta volta a confermare o meno il pubblico interesse".

Carlo Monguzzi del Pd riferisce che c'è "un’idea urbanistica molto sbagliata su quel pezzo di città. Comanda il Pgt che tutti abbiamo votato o la legge sugli stadi, strumento rivelatosi inadeguato? Io penso che sia la prima e quindi credo che tutti dobbiamo ripensarci un attimo, qui è in gioco non solo quella parte di San Siro ma chi comanda a Milano. Io sono convinto che lo stadio non si farà neanche dopo le elezioni".

Fa eco David Gentili, consigliere del Pd e presidente della commissione Antimafia: "L'Inter comunichi i nuovi titolari effettivi rispetto a quanto dichiarato a gennaio - le parole nel suo intervento -. Il tema dei titolari effettivi si sgancia da quello del progetto urbanistico è una questione propedeutica di regole e procedure. Non può essere coperto da riservatezza".

Filippo Barberis, capogruppo del Pd in Comune, ha invece evidenziato che sulla questione dello stadio "noi abbiamo affrontato le divisioni con serietà facendo audizioni e incontri, e siamo arrivati a definire un ordine del giorno molto dettagliato che non era un abbozzo di linea acquiescente. Le squadre hanno fatto importanti passi come da nostra richiesta".

Fabrizio De Paquale, capogruppo di Forza Italia, ha poi ricordato che "quando abbiamo votato l’ordine del giorno pensavo fosse un esercizio di sintesi politica per superare le obiezioni. Invece hanno ricominciato a manifestarsi i dubbi, le obiezioni e le richieste che hanno l’obiettivo di scavallare le elezioni perché il tema dello stadio non deve esserci nella campagna elettorale. Quello della maggioranza è un atteggiamento incoerente perché la giunta quando vuole ha fiducia nel privato".

In chiosa è riportato l'intervento del capogruppo di Milano in Comune, Basilio Rizzo: "Finora ci state facendo discutere sul presupposto che bisogna fare uno stadio nuovo e questa non e’ la mia idea", mentre il consigliere il Pd Rosario Pantaleo ha affermato che "dal 1990 a oggi gli investimenti sullo stadio, tra pubblico e privato, sono stati di circa 550 milioni di euro. L’idea che dopo trent’anni si prenda quello che si è investito e lo si trasformi in un simulacro di stadio, penso che debba lasciare qualche perplessità. Un progetto alternativo che ha le gambe per poter essere sostenuto anche in un contraddittorio con le squadre".