Nel suo commento dal titolo 'La piccola Milano entra in Europa', Luigi Garlando, giornalista della Gazzetta dello Sport, analizza la faticosa risalita di Inter e Milan, la prima fuori dall'Europa dopo aver sventolato a quattro venti un progetto ambizioso la scorsa estate, il secondo che ha agguantato con enormi difficoltà il sesto posto: "Oggi - si legge - Bergamo è più bella di Milano nei piedi e nell’anima: questa è la verità. Il Milan vuole e non può; l’inter può e non vuole. Quando vuole, l’Inter può battere la Juve, farne 7 all’Atalanta o vincere in scioltezza sul campo della Lazio. Un sussulto d’orgoglio ha consentito ai nerazzurri di evitare per lo meno l’onta della nona partita consecutive senza vittorie: sarebbe stato record assoluto nella storia della Benamata.

Che questo sussulto sia stato dettato da un gruppetto d’italiani (Santon, Andreolli, Candreva, l’azzurro Eder...) può essere un’indicazione preziosa per la rifondazione: l’appartenenza è cemento e anti-doto alla noia. La Milano dei grattacieli di vetro e del Bosco Verticale non può entrare in Europa con un preliminare in due strappato con i denti. Urge un altro futuro". 

Sezione: News / Data: Lun 22 maggio 2017 alle 12:56
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
vedi letture
Print