Il futuro della panchina interista tiene banco da settimane sui giornali e in televisione. Antonio Conte e José Mourinho i nomi accostati con più frequenza alla società di Corso Vittorio Emanuele, con il primo che aspetta segnali dall'estero (la sua priorità sarebbe un top club straniero) e strizza l'occhio al vecchio amore Juventus in caso di addio di Massimiliano Allegri. Mentre dallo Special One non sono mancate le dichiarazioni d'amore verso la Milano nerazzurra. Parole non raccolte, però, al momento dal management nerazzurro. Il tempo delle riflessioni sulla guida tecnica non è ancora arrivato ed è tutt'altro che certo possa davvero arrivare.

SPALLETTI RESISTE - "Mi vogliono fare il funerale, ma non sono morto...". Sembra di sentirlo in risposta agli amici, che gli chiedono lumi sul suo futuro che parecchi media mettono in discussione e con eccessiva facilità considerano e bollano scontato, ovvero con l'attuale allenatore lontano da Milano. Il lui in questione risponde al nome di Luciano Spalletti, la cui posizione è stata messa troppo facilmente in discussione in queste settimane dagli operatori dell'informazione, ma che in realtà resta saldo al timone dell'Inter. Insomma, il cambio di guida tecnica è tutt'altro che una certezza. 

PROGRAMMI RISPETTATI - Anche dopo la vittoria nel derby al tecnico di Certaldo è stata manifestata piena fiducia da parte della dirigenza nerazzurra. Nonostante i tanti nomi accostati alla panchina nerazzurra per la prossima stagione, lo scenario di un ribaltone è appunto soltanto uno scenario e decisioni definitive non ne sono state prese. Anche se Lucio e il suo staff sono sotto contratto fino al 2021 (stipendio da 4,5 milioni netti più bonus) e il divorzio sarebbe particolarmente oneroso per le casse nerazzurre. Non si tratta tuttavia di una mera considerazione economica, la convinzione di Spalletti di meritare e restare al timone è data dai programmi fissati con Suning anno dopo anno. La prima stagione prevedeva il ritorno in Champions dopo 6 anni di assenza. Obiettivo centrato così come per questa stagione i programmi prevedevano un miglioramento del piazzamento precedente. Tradotto arrivare più in alto del quarto posto: attualmente l'Inter veleggia al terzo posto. Dovesse essere confermata questa posizione a maggio, il traguardo prefissato a inizio anno sarebbe stato conquistato per il secondo anno di fila. E tutto - stando anche alle rassicurazioni pubbliche e private della dirigenza - andrebbe in direzione di una prosecuzione Inter-Spalletti. 

MERCATO - Occhio anche al mercato perché i tanti nomi osservati (la maggior parte dei quali funzionali al 4-2-3-1 o 4-3-3, ovvero i moduli di riferimento spallettiani piuttosto che al 3-5-2 contiano) e trattati finora vanno all'insegna della continuità e sono stati anche sottoposti al giudizio di Spalletti, che resta tutt'altro che fuori dalle dinamiche di casa Inter. A oggi il toto allenatore è più un affascinante giochino mediatico che un reale casting dirigenziale.

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Sezione: Esclusive / Data: Sab 13 aprile 2019 alle 00:10
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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