Alla vigilia del posticipo di domani sera contro l'Inter, la Roma parte per Milano senza il suo capitano, Francesco Totti, fermato dalla febbre. "E' un grandissimo giocatore, quando non c'è lui la Roma perde una risorsa", commenta il tecnico nerazzurro Leonardo, nella consueta conferenza stampa che precede il match.

Nonostante l'assenza del numero 10 giallorosso, a San Siro non mancheranno certo le emozioni. "Il confronto tra Inter e Roma è ormai una tradizione - spiega Leo -, con un passato recente davvero importante. Sarà una grande sfida, intensa come lo è sempre stata. È una partita che può dare segnali importanti".

Si passa a parlare inevitabilmente del pugno rifiliato da Chivu al difensore barese Marco Rossi, costato al rumeno la squalifica di quattro turni: "Ho già parlato con Cristian, è un ragazzo straordinario ed è stato il primo a riconoscere l'errore. L'hanno giustamente squalificato e l'Inter com'è giusto non ha fatto ricorso. Storia chiusa e discorso archiviato".

Una domanda anche sull'inserimento in nerazzurro di Yuto Nagatomo. "Si sta trovando bene, direi proprio a livello umano con il gruppo. Questo è importante anche per il suo inserimento a livello tattico".

Il tecnico dell'Inter traccia poi un bilancio del suo primo mese sulla panchina nerazzurra: "Sapevo che questa squadra avrebbe potuto fare bene e l'ha fatto. Penso però che possiamo fare anche di più. Sono comunque molto soddisfatto della striscia di risultati positivi che abbiamo fatto finora, perché questo è un campionato davvero difficile".

Argomento Calciopoli. "Non ci penso. Io provo a non commentare e a non analizzare, perché se andiamo a cercare se c'è qualcosa dietro, non si finisce più - spiega il brasiliano -. Se andiamo a pensare a cosa poteva essere, non si finisce più. Io non spendo energie sulle cose che non posso cambiare. Scandali ne sono successi ovunque. E ora stiamo andando verso il meglio, dopo Calciopoli".

Un commento sugli arrivi nerazzurri di gennaio: "Sono stati ottimi acquisti, studiati, voluti, e che sono andati a buon fine, cosa che non è mai facile. E sono arrivi molto importanti, per ora e per il futuro". Su Kharja: "Non mi ha sorpreso, lo conosco da tanto tempo, è in Italia da tantissimi anni. Quella che è stata molto positiva è stata la risposta che ha dato subito e questo è stato straordinario". Poi Leo risponde ad un'altra domanda su Nagatomo: "L'ho trovato molto bene, sicuramente anche per lui non è stata un'annata facile. Penso anche al fatto di giocare la Coppa d'Asia, con tante partite concentrate, deve essere stato faticoso, anche se poi la vittoria porta sempre energie positive. Poi anche il cambiamento a metà stagione non è mai facile, ma lui mi sembra già ben inserito. E io sono felice che lui ci sia".

Dopo un solo mese ad Appiano, è palesemente nato un bel rapporto nato tra Leonardo e i giocatori, ancor più speciale con il connazionale portiere dell'Inter. "Julio Cesar lo conosco da tanti anni, da quando aveva il ciuccio... (afferma sorridendo, ndr). L'ho visto nascere a livello calcistico, è venuto fuori dal Flamengo in un momento che non era facile, è arrivato al Chievo che non lo conosceva nessuno e poi all'Inter e ha fatto tutto quello che ha fatto. Mi sento un po' complice, perché siamo amici, è vero, come ha detto anche lui".

Il mister dei nerazzurri dice la sua anche su una possibile convocazione di Thiago Motta in azzurro: "Lui è molto legato all'Italia, anche per via della famiglia. Credo che per lui sia un motivo di orgoglio pensare a questa convocazione. Illogico è che lui, piuttosto, non sia mai stato convocato dal Brasile".

"Gli attaccanti mi piacciono tanto...", scherza l'allenatore nerazzurro, spiegando la scelta del tridente iniziale visto a Bari. "Quello che è mancato, piuttosto, è stato il collante con il centrocampo, in quell'occasione. Non era un problema il fatto che ci fossero tanti attaccanti...".

Sul rendimento di Milito: "Lo vedo bene, è normale che debba ancora recuperare condizione, ma c'è, non mi preoccupa".

Si parla poi ancora, ovviamente, di Inter-Roma, e nello specifico di Marco Borriello: "Oggi per me è uno dei miglior centravanti italiani. La Roma, come noi, ha tante alternative, ha una rosa molto varia e ampia, è una grande qualità".

"Se c'è da arrabbiarsi, ci si arrabbia, non è che siamo in convento... (sorride, ndr). Dispiace più che altro l'ammonizione, basta", risponde così il tecnico quando gli chiedono se Samuel Eto'o fosse arrabbiato al momento della sostituzione contro il Bari.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 5 Febbraio 2011 alle 13:26 / articolo letto 11427 volte
Autore: Daniele Alfieri