Andrea Abodi prende posizione e lo fa in modo chiaro. All'indomani dello smacco di Zenica, il Ministro per lo Sport ha chiaramente auspicato un rinnovamento ai vertici della FIGC: "Il calcio è uno sport e, in un tempo di crisi militari ed economiche come questo, non va caricato di significati eccessivi. D’altra parte è innegabile che non sia solo uno sport. Particolarmente in Italia, dove il calcio si fa cultura popolare, rito comunitario, prestigio internazionale. È evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici federali. Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l'impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiani, reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l'importanza e il livello professionistico di altri sport. Noi continueremo, come abbiamo fatto finora, a fare ciò che compete alle Istituzioni ma serve responsabilità, umiltà e rispetto da parte di tutti. L’Italia deve tornare ad essere l’Italia, anche nel calcio mondiale”. 

Nel frattempo, riferisce Sky Sport, sono state tirate alcune uova all'indirizzo della sede della FIGC di Via Allegri, dove sono stati esposti anche degli striscioni che chiedono a gran voce l'allontanamento di Gabriele Gravina

Sezione: News / Data: Mer 01 aprile 2026 alle 12:43
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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