A margine della serata in cui è stato insignito del 'Premio Ivan Francescato – Una vita per lo sport', intitolato al compianto rugbista italiano, Javier Zanetti, vice presidente dell'Inter, ha concesso un'intervista alla Radiotelevisione svizzera nella quale ha raccontato la sua carriera da calciatore e non vissuta all'insegna di un numero su tutti. "Il numero 4 fa parte di me, ho fatto più di mille partite indossando questa maglia che mi ha portato fortuna: è un numero speciale - dice l'argentino -. Il quartiere mi ha fatto crescere e ho un legame forte, lì ci sono tanti ricordi e amici e farà sempre parte di me".

Quattro come le lettere di Pupi: "E' il mio soprannome e soprattutto è il nome della mia fondazione. Quando ci siamo presi la responsabilità di dare ai bambini la possibilità di avere un futuro migliore siamo felici. La fondazione dal 2001 fa moltissime cose, ma la cosa più bella è vedere i bambini sorridere. Credo che questo non ha prezzo. Più cresciamo e più bambini potremo aiutare".

Quattro come le lettere di Papa: "Sembra strano parlare di calcio con Papa Francesco, ma lì capisci la passione che ha per questo sport. Lui è tifoso del san Lorenzo, che ha una grandissima storia: quando ci siamo incontrati mi ha ricordato la formazione degli anni '60 che nemmeno io conoscevo. Credo che lì ti fa capire quanto ci tenga allo sport".

Quattro come le lettere di Mina: "Non ho capito perché, tra 4-5 cantanti di professione, ha scelto me per cantare una canzone in spagnolo con lei. E' stata una sopresa quando ho ricevuto la telefonata del figlio. Poi Mina è una grandissima interista"

Sezione: News / Data: Lun 11 novembre 2019 alle 21:28
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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