La Gazzetta dello Sport ha intervistato Umberto Calcagno, presidente dell’Assocalciatori, per commentare il momento delicato del calcio italiano dopo l'eliminazione dai Mondiali e le dimissioni di Gravina. "È stata un’assunzione di responsabilità che gli fa onore – spiega il numero uno del sindacato –. Gravina non fa un passo indietro perché sollecitato da tutte le parti ad andarsene. Lo fa nell’interesse del movimento, per consentire al calcio di riprendere slancio".

Calcagno, forse il “sacrificio” è anche dettato dalla dignità.
"Guardi, se pensiamo che il problema sia solo la Federcalcio ci sbagliamo. Gravina esce di scena con la stima di tutte le componenti. La Figc non ha il potere giuridico per imporre alle squadre di far giocare un certo numero di italiani. Speriamo che la politica favorisca il calcio con una serie di norme e che condivida il nostro progetto".

I problemi del calcio italiano?
"Il principale è la contrapposizione che si è creata tra calciatori italiani e stranieri. Dobbiamo uscirne. La nostra non è una guerra allo straniero. In Spagna non hanno nemmeno stabilito il tetto per gli extracomunitari, eppure nella Liga gioca quasi il 60% di calciatori spagnoli. E il 22% deriva dal vivaio della squadra di appartenenza. Dobbiamo trovare un equilibrio tra l’ambizione della Nazionale e quella dei club".

I primi passi da fare?
"La riorganizzazione dello sport di base è già in atto e spero non venga abbandonata. Abbiamo già coinvolto dei campioni del mondo per questo obiettivo: Zambrotta e Perrotta. Non è soltanto una maniera per scoprire il talento ma anche per consentire ai ragazzi di appassionarsi al calcio".

C’è chi propone la riduzione della Serie A a 18 squadre.
"In Spagna e in Inghilterra, dove giocano i club migliori del mondo, il format è ancora a 20 squadre. E poi bisogna stare attenti a ridurre il numero di partite. Rischiamo che l’Uefa e la Fifa sfruttino le finestre vuote per mangiarsi qualche data in più, penalizzando ulteriormente i campionati".

Quale qualità dovrà possedere il successore di Gravina?
"La capacità di sintesi. Dovrà essere bravo a tenere insieme le varie componenti e le varie esigenze".

Sezione: Rassegna / Data: Ven 03 aprile 2026 alle 10:06 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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