Nella lunga conferenza stampa di Cristian Chivu alla vigilia del match casalingo contro la Roma, l'allenatore dell'Inter è stato più volte sollecitato a rispondere su Alessandro Bastoni, giocatore al centro dell'occhio mediatico dopo l'espulsione di Zenica. "Questo gruppo ha qualità umane, certezze e valori, ha imparato dagli errori del passato e l'ha sempre fatto vedere" ha detto prima di soffermarsi nello specifico sul difensore classe '99: "Abbiamo sempre alzato la testa mettendoci sempre la faccia. E qui parlo anche di Bastoni: io l'ho lasciato in stampelle e poi l'ho trovato in campo con la Nazionale tre giorni dopo. Nel calcio riconoscenza ce n'è poca, si punta sempre il dito e si cerca qualcosa che non ha a che fare con i valori umani di questa squadra e di Alessandro. L'ha fatto lui e lo fanno anche gli altri", ha detto sottolineando la grande abnegazione e il grande spirito di sacrificio mostrato dallo stesso Bastoni che pur non al massimo della sua forma fisica si è messo a disposizione di Gattuso ed è sceso in campo in entrambi gli impegni con la Nazionale azzurra. Ma la riconoscenza non è mai scontata, specie nel calcio: lo sa bene Chivu che prima di vestire la scomoda giacca formale da tecnico, ha indossato gli scarpini. Facendo tesoro del bagaglio esperienziale acquisito nel corso della sua carriera, il tecnico romeno ha ancora ribadito: "Nel mondo del calcio quello che conta è il rispetto dei compagni, il lavoro e quello che sei tu umanamente. Alessandro in questo momento sono convinto sia dispiaciuto per l'accaduto ma è contento del fatto che ha ricevuto il sostegno dei suoi compagni in Nazionale e all'Inter. La faccia l'ha messa, in un momento di difficoltà lui si è presentato con quello che aveva per rappresentare un paese e portare a buon fine quello che era il suo sogno e degli italiani. Nonostante le condizioni fisiche in cui era in quel momento ha dato la disponibilità e per me, da uomo dello sport e che capisce certe dinamiche e sa cosa vuol dire dieci giorni di stampelle, vale tanto. Ci ha messo la faccia e si è preso la responsabilità. Poi quello che conta è quello che ricevi, l'amore e la stima dei compagni perché sanno che nonostante le tue condizioni non ottimali la faccia l'hai messa". Chivu tende la spada in difesa totale del suo giocatore, sul quale alza anche una barriera protettiva pubblica in merito ai discorsi legati al mercato. 

Che consiglio gli ha dato in merito al difficile periodo al quale è andato in contro il difensore nerazzurro? Chivu risponde senza mezzi termini: "Io devo dargli serenità e fiducia, cose che devo dare a lui e a tutti gli altri. Devo dargli idee chiare su ciò che deve fare in campo, poi io non posso controllare il suo futuro e quello che lui vorrebbe fare" lasciando intendere, tra le righe, che non sarà lui a tentare di trattenere controvoglia il giocatore nell'eventualità in cui dovesse decidere di sposare il progetto blaugrana. Scelta che se Bastoni dovesse compiere non potrà né dovrà alterare lo stato attuale delle cose, tantomeno mistificare ciò che è stato: "Ciò che so io è che lui è contentissimo di far parte della nostra squadra e di questo meraviglioso gruppo. Quello che so è che da quando è qui ha sempre messo la faccia e dato il 100%, non serve che dica cos'è lui e quelli che sono i suoi valori. Starà a lui decidere il suo futuro, così come ognuno deve essere responsabile per le decisioni che prende nella sua vita professionale, ma finché è qua io sono convinto che darà più del 100% per noi, che sia per due mesi o per un paio di anni io non posso condizionare le sue scelte. Sarei felice se lui rimanesse e se io rimarrò perché le incertezze nel calcio sono queste. Per quanto riguarda lui come giocatore deciderà lui e ha dimostrato in questi anni che è vaccinato e sa prendere decisioni giuste. A prescindere da ciò che farà sono convinto che il calcio mondiale si godrà sempre un giocatore di alta qualità".

Sezione: Focus / Data: Sab 04 aprile 2026 alle 15:30
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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