Continua a tenere banco anche sui giornali il caso Barella, con il centrocampista conteso da Inter e Roma. In mezzo, il Cagliari, voglioso di portare a casa il massimo possibile dalla sua cessione. La Gazzetta dello Sport racconta: "L’Inter ha fatto la sua mossa per prima e ha sempre ritenuto congrua la sua offerta (36 milioni più 4 di bonus ed eventuale prestito di un paio di giovani), ribadendo che non ha intenzione di partecipare ad aste - si legge -. La Roma ha effettuato di recente il controsorpasso, formulando l’offerta più convincente - e conveniente – al presidente Giulini: 35 milioni più Defrel. E ora aspetta. Anzi, in realtà già ieri sperava di chiudere col numero uno rossoblù, che invece con le sue parole ha reso ancora più ingarbugliata la matassa. D’accordo, a Giulini non piace parlare di aste ma è chiaro che la situazione che si è creata in qualche modo lo è. E il mancato sì di Barella alla Roma lo ha costretto ad uscire definitivamente allo scoperto".

"Barella la sua scelta l’ha fatta da tempo e vuole l’Inter, affascinato dal progetto Conte e dalla possibilità di essere subito protagonista in Champions - sottolinea la rosea -. Ma il miglior alleato dei nerazzurri pare anche il suo agente, Alessandro Beltrami, che cura gli interessi pure di Nainggolan, il cui futuro in nerazzurro è in forte bilico. Un passaggio di Barella all’Inter aiuterebbe a mantenere più serena la situazione di Radja per il quale finora non sono arrivate offerte concrete: servirebbero 30 milioni per evitare una minusvalenza. Una conclusione positiva dell’affare Barella renderebbe probabilmente meno rigida la posizione dell’Inter. L’offerta della Roma resterà sul tavolo, fino alla fine. Perché poi nel mercato non si sa mai e perché comunque, nella peggiore delle ipotesi, «costringerebbe» l’Inter ad alzare la posta e a pagare il giocatore almeno alle stesse cifre offerte dai giallorossi".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 2 Luglio 2019 alle 08:15 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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