"Non credo che ci abbia messo in difficoltà": è questa la valutazione fatta da Ivan Juric sulla partita di Yann Karamoh, il francese classe 1998 che oggi ha fatto il suo esordio in nerazzurro. Eppure, passando sotto la lente di ingrandimento la ventina di minuti giocati dall'ex Caen, pare che il Genoa abbia sofferto e parecchio le sue giocate. Entrato in campo al 72', il numero 17 ha propiziato l'ammonizione di Migliore prima (84') e Zukanovic poi (93'); per finire l'espulsione diretta di Taarabt (94'). In mezzo tante buone giocate, dribbling e scatti che hanno conquistato i consensi degli addetti ai lavori, stupiti dalla "sensibilità di tocco di palla" del ragazzo. Non solo: è suo il tiro deviato in corner da Perin da cui nasce il cross di Joao Mario e il successivo gol di D'Ambrosio.

Luciano Spalletti aveva fatto capire alla vigilia del match che era ora di lanciare i giovani, e alle parole ha fatto seguire i fatti con l'ingresso del ragazzino transalpino, peraltro in un momento particolarmente spinoso del match. Karamoh, nel suo frangente di gara, ha dimostrato di avere buone qualità e faccia tosta; adesso è chiamato a concentrarsi sul lavoro per poter proseguire su questa scia, ma la voglia di farsi notare e di recitare il ruolo della piacevole rivelazione l'ha mostrata tutta. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 24 settembre 2017 alle 21:01
Autore: Fabrizio Longo / Twitter: @fabriziolongo11
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