L'Inter incamera tre punti preziosissimi superando la Spal, un successo per 2-0 che consente ai nerazzurri di rimanere col fiato sul collo del Milan, a sette giorni da un derby che può valere una stagione. Terminato il giro di interviste mediatiche, Luciano Spalletti arriva nella sala stampa di San Siro per commentare l'esito favorevole dell'incontro con i biancazzurri. FcInterNews.it, presente col proprio inviato, vi riporta le parole del tecnico nerazzurro:

Vittoria importantissima, come arrivate alle prossime due sfide che possono decidere tanto?
"Nel primo tempo abbiamo fatto peggio di ciò che dovevamo fare, ma alle prossime partite ci si arriva benissimo per aver vinto. I problemini cui siamo andati incontro sono normali quando ci sono partite così ravvicinate e troppe cose che girano intorno coi giocatori che se le sentono attraversare in testa. Lì diventa facile farsi male muscolarmente, poi Miranda ha preso quel colpo anche se penso che Petagna non andasse ammonito. Per me è un ragazzo corretto, ma gli ha rotto il setto nasale. Ci si arriva comunque bene, perché abbiamo preso convinzione di poter fare diversamente alla fine del primo tempo; ho visto i ragazzi parlare delle difficoltà, sia chi era in campo chi era in panchina. Quando ho detto loro di mettersi a 5 si sono incastrati benissimo, abbiamo lasciato Politano più vicino a Lautaro e Candreva e questo ci ha fatto alzare il baricentro. Bravissimo anche De Vrij a chiudere in bandierina, non me lo aspettavo fosse così bravo a fare quel lavoro e lo ha fatto in maniera perfetta. Poi Ranocchia ci ha messo del suo, però alla fine hanno fatto valere la ragione, il pensiero che non siamo quelli del primo tempo e dovevamo reagire. Posso capire di accettare le emozioni ma la ragione non permette che l'emozione diventi paura, quella è un'altra cosa: la paura di sbagliare o di farsi male, cose per le quali non si può stare qui. Nel secondo tempo Gagliardini dopo il gol è diventato un altro calciatore, Dalbert ha iniziato a spaccare la fascia dopo i primi passaggi riusciti. Molto meglio tutti, poi Borja Valero dà un contributo perché ha la qualità di scelta nello stretto determinata dalle esperienze. Ma quello che diventa fondamentale è capire la differenza tra problema emotivo e difficoltà oggettivo. Bisogna avere il coraggio di risolvere le situazioni, non c'è Dhl che te le porta a casa. Noi nel primo tempo siamo stati così, siamo figli di questi saliscendi che non si capisce da dove vengano. Sei costretto ad andare a vedere questo contrasto, questo passaggio, ti riesce e tutto sembra normale come nel finale di partita. La squadra che spesso abbiamo visto con il fuoco dentro, anche quando siamo entrati in campo a Francoforte abbiamo fatto molto bene. Nel secondo tempo ci hanno abbaiato un po' e noi abbiamo fatto i passaggi cinque metri dietro, a sbagliare i rinvii; sui corner la Spal ne mandava sette fisici a saltare. Bisogna andare a buttarsi dentro le difficoltà, poi sarà tutto normale".

Marotta ha parlato di buonsenso delle componenti, ma si aspetta di avere Icardi questa settimana?
"Io dico che se avessi fatto fare venti minuti a Keita sarebbe stato importante, ma lo recuperiamo e questa settimana potrà permettergli di essere a buon livello. Per noi è un recupero importante. Per il resto, i problemi potrà crearli la doppia partita ravvicinata: il cumulo delle emozioni ha un costo nell'intossicare testa e muscolo e qualcuno ci manca. Ma le partite contro le grandi squadre non le abbiamo mai sbagliate dal punto di vista dell'impatto mentale e fisico, abbiamo sbagliato quelle che possono essere partite facili. Dobbiamo renderci conto che gli avversari si nutrono delle nostre insicurezze, ma noi abbiamo ancora qualche colpo da sparare. Poi non dico nemmeno di contare su qualcuno in più, non scrivetemi, non fatemi venire qui. Tanto ognuno fa quello che pare, poi se si smette di giocare voi smettete di scrivere. Fate il vostro gioco".

FcIN - In vista di giovedì, considerando il forfait di Marcelo Brozovic, è possibile che ci siano delle modifiche sul piano tattico anche per cercare di usare al meglio tutte le risorse rimaste a disposizione?
"Potremmo fare la difesa a tre, come oggi; ma manca Miranda e quindi bisognerà fare valutazioni. Comunque si riescono a trovare le soluzioni".

Oggi siete stati cinici, ma quel timore di cui parlava porta i ragazzi a non divertirsi?
"Se non vinci il campionato diventi un fallito, uno scarso, quindi ci si diverte poco. Poi sono maschere quelle che ridono e dicono di essere contenti. Il calcio però è fatto di esasperazione, ma quando hai ragione non ti sposti di un centimetro. Si va ad affrontare le situazioni del momento. Ora ci attendono due partite fondamentali, quindi pensare che la soluzione al problema sia un viso rilassato è una valutazione soggettiva. All'obiettivo si arriva se ho la tigna addosso di far valere le mie caratteristiche; sorriso o non sorriso, devo portare l'obiettivo a casa".

Brozovic e Miranda?
"Non rientrano, ora i giocatori dovranno mettersi nell'ordine delle idee che qualcuno andrà fuori ruolo".

La curva ha offerto un sostegno continuo:
"Lo hanno sempre fatto, poi qualcuno che fischia c'è sempre, è normale. Si dovrebbe montare sul pullman per capire quello che è il pubblico dell'Inter. Poi se non faccio risultati qualcosa dicono, ma è normale nel livello di esasperazione al quale si vuol portare il calcio. Al decimo passaggio errato qualche fischio c'è stato, ma il pubblico nostro è di campioni perché sanno giocarla la partita".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 10 Marzo 2019 alle 18:10 / Fonte: Dall'inviato a San Siro
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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