Giornata speciale per l'Inter, divisa tra la presentazione della nuova maglia in Piazza Gae Aulenti a Milano e l'allenamento all'Arena Civica. Dal prato dell'impianto, davanti alle due coppe appena conquistate, il presidente nerazzurro Beppe Marotta si è reso protagonista di questo discorso: "Benvenuti a tutti e sono molto felice e orgoglioso di avervi tutti qua in questa giornata che deve celebrare veramente un traguardo straordinario, quella della doppietta di due trofei importantissimi, quelle dello Scudetto e della Coppa Italia. Siamo in un contesto veramente iconico che è l'Arena. La nostra Inter ha giocato tra il 1930 e il 1947, ma soprattutto qui si è allenata l'Inter di Helenio Herrera, la grande Inter che ha conquistato due Coppe dei Campioni sotto la presidenza di Angelo Moratti. Voglio per l'occasione ringraziare anche il presidente Massimo Moratti che è qui con noi e che ha voluto accompagnarci in questa celebrazione e anche il dottor Tronchetti che con la Pirelli ha segnato pagine indimenticabili nella storia di questa gloriosa società".

"Chiaramente il tributo e il ringraziamento va a questi ragazzi che sono davanti a me, a tutti i giocatori, al loro leader, che è Cristian Chivu, che li ha condotti a due segni di vittoria - prosegue Marotta -. Ma sottolineo come in questa arena oggi ci sono presenti tutte le componenti della squadra, della società, della famiglia. Siete sugli spalti in migliaia che rappresentano invece migliori di tifosi che hanno a cuore le sorti della nostra Inter, per cui il ringraziamento va a tutti voi perché siete il cuore pulsante della nostra società. Voi siete veramente il dodicesimo uomo in campo e credetemi, i ragazzi ne sono sempre consapevoli ogni volta in cui giocano. Il tifo è qualcosa di speciale, voi siete stati speciali. Oggi è la giornata dei ringraziamenti evidentemente perché se la squadra vince è merito anche di quella squadra invisibile che voi non conoscete che sono alle spalle dei giocatori e che sono composti da centinaia di dipendenti dell'Inter che quotidianamente mettono a disposizione le loro risorse per far sì che la squadra si esprima al meglio delle loro possibilità. Un ringraziamento particolare chiaramente va a tutta l'attività della società che qui è rappresentata dall'Under 23, dal calcio femminile che con orgoglio e con merito ha conquistato la qualificazione alla Champions League. E un altro atto di merito di questa squadra alla Primavera che in rappresentanza del settore giovanile del settore giovanile ha conseguito qualificazione alle fasi finali della competizione Primavera. Sono tre squadre speciali che noi abbiamo e che rappresentano il fiore all'occhiello della nostra società". 

Marotta aggiunge poi che "la proprietà (Oaktree, ndr) ha raccolto l'Inter in un momento di difficoltà è riuscita comunque a supportare l'attività gestionale della società, non è mai mancata a starsi vicino anche nei momenti di difficoltà, la loro presenza è stata una presenza silenziosa ma continua e di questo dobbiamo ringraziare e darne atto. Perché comunque l'Inter è davanti, grazie anche loro, e il ringraziamento va a tutti i presidenti che prima hanno svolto questo nuovo. Ricordiamo appunto la famiglia Moratti, dobbiamo ricordare Fraizzoli, Pellegrini, Steven Zhang, tutti coloro i quali nel corso di questi cent'anni hanno avuto l'eredini di questa società. È una serata particolare, abbiamo voluto, come ho detto, crearla in questa arena che è l'icona della città, perché noi siamo la squadra della città, l'unica società che ha due stelle nella città di Milano ci siamo solo noi e questo è un motivo di orgoglio". 

Il discorso di Marotta all’Arena, stoccata al Milan: “Noi l’unica squadra di Milano con due stelle”
Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 17:57 / Fonte: dagli inviati Christian Liotta e Simone Togna
Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.