"Nel 2018 ho pubblicato un libro 'La fine del calcio italiano', alla fine del quale spiegavo come il calcio italiano avesse perso la leadership consigliando cosa fare con un decalogo", ha detto Marco Bellinazzo, esperto di materia finanziaria calcistica e penna de Il Sole 24 Ore, intervenuto sulle frequenze di Radio FirenzeViola. "Nulla è stato fatto e il risultato sono stati altri due mondiali persi. Un punto era la dispersione dei talenti, perché da Brasile 2014 solamente dal bacino giovanile dei professionisti si sono svincolati 40mila ragazzi, solo lo 0.5-6 è arrivato. C'è una selezione perché non tutti sono capaci mi direte, certo, ma qui parliamo di ragazzi già entrati nel calcio élite, già scelti da squadre professionistiche. Di questi il 40% tornano nel calcio dilettantistico il 40% si svincolano smettendo. Come è possibile che tra 40mila giocatori non ci siano 11 giocatori migliori di quelli in campo ieri sera, Donnarumma a parte, perciò significa che questo è un sistema che non riconosce il merito e porta ad avere una Nazionale con talenti minori agli avversari. E anche prima del 2014 l'Italia aveva perso ai gironi malamente, contro avversarie minori. Noi ci portiamo dietro un sistema di formazione che non funziona perché ci sono interessi a mantenere lo status quo e solo come ultimo obiettivo ha quello di pescare talenti per il nostro calcio".

I numeri quali sono?
"Il sistema calcistico dilettantistico e giovanile è uno dei più vasti numericamente, troppi italiani giocano a calcio ma su 700mila ragazzi tra i 15 e i 21 anni riescono ad accedere ai club professionistici più o meno in una percentuale dello 0,6%. Una volta che entrano però come ho detto il 40% torna nei dilettanti e solo una percentuale minima resta in serie A, altri circolano tra serie C e B".

Non riescono insomma a sbocciare?
"Innanzitutto dovrebbe essere obbligatorio avere una Academy per formare i giocatori. Poi abbiamo un problema di ultimo step perché molti ragazzi a livello giovanile e di Under ottengono dei risultati ma poi li perdiamo nell'ultimo passo. E alludo al minutaggio, sono sconfortanti. Il giocatore del Napoli ora alla Carrarese miglior giocatore come giocatore azzurro Under 19, ora ha 22 anni ma ha scelto di giocare nell'Albania, molti hanno esordito nel Borussia. Forse l'Atalanta riesce a farlo fare quello step. E possono aiutare le seconde squadre mentre è inutile ad esempio la Primavera ad aiutare a fare quello step".

Sezione: News / Data: Mer 01 aprile 2026 alle 23:05
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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