Un poker per cominciare con il piede giusto la stagione. L'Inter regola 4-1 il Monza nel match d'esordio del campionato, un risultato che Cristian Chivu commenta anche nella sala conferenze di San Siro dopo il tour di interviste con le tv: "Abbiamo faticato nel trovare le giocate pulite nel primo tempo, merito anche dell'avversario. Abbiamo avuto frenesia, siamo andati un po' in confusione perché il Monza non ci ha permesso di fare il nostro piano gioco. Nel secondo tempo abbiamo ritrovato lucidità e pulizia nei gesti tecnici, poi ci ha aiutato il 2-1 dopo l'intervallo. Abbiamo ritrovato la serenità che dovevamo avere dall'inizio". 

Ha detto il 'mercato è bastardo' ieri. Oggi Bonny ha giocato bene, è stato motivato dalle voci che sono uscite?
"E' una domanda da fare ai giocatori, Io vedo un Bonny che lavora sodo come tutti i suoi compagni di reparto. Ho un gruppo di quattro attaccanti che cercano di migliorarsi, hanno come esempio un capitano (Lautaro, ndr) che trasmette tanto dal punto di vista dell'impegno. Bonny è al suo secondo anno all'Inter, è più abituato a giocare a San Siro. Sono contento del suo apporto, come quello di Mosconi e Iddrissou. Siamo contenti del gruppo e della nostra rosa".

Perché dicesti 'pazza idea' Diouf come esterno destro? E Pavard può giocare in quella posizione in futuro?
"Perché è arrivato a venti e passa anni senza fare l'esterno, il quinto. Per caratteristiche, intraprendenza e coraggio mi piace, ha quella follia di andare alla ricerca dell'uno contro uno. Ha margini di miglioramento, è una soluzione in più a piede invertito. Oggi l'ha fatto vedere sul gol di Pio, rientrando sul piede debole. Oggi è stato timidino, anche per merito del Monza. Io sono strafelice di avere un giocatore con quelle caratterisriche. Pavard è meglio da terzo perché ci dà anche solidità, è bravo sulle palle inattive. Non ho mai pensato a lui come quinto". 

E' soddisfatto dal mercato?
"Io di mercato non parlo, anche perché ho un gruppo che dà l'anima quotidianamente. Vedo giocatori che alzano il livello, che ci permettono di pensare partita dopo partita. Io non vedo l'ora che finisca questo mercato, mi sono rotto le palle di rispondere alle domande. Mi crea disturbi mentali, e quando è così perdo la lucidità. Marotta è stato chiaro sulle voci relative a qualche giocatore. Noi ci prendiamo il buono fatto stasera, poi analizzeremo le cose negative, consapevoli che non siamo al 100%. Quindi penseremo al Cagliari". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 22 agosto 2026 alle 21:24 / Fonte: Dall'inviato a San Siro
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.