"Aver vinto l'MVP dello scorso campionato non conta più: si riparte da zero". Federico Dimarco, protagonista del MatchDay Programme di Inter-Monza, ha le idee chiare e suona la carica in vista dell'inizio della nuova stagione.

"Anche quest'anno bisognerà fare il massimo, consapevoli del fatto che si può sempre migliorare. Non immaginavo di poter stabilire il nuovo record di assist in una stagione di Serie A: l'anno scorso però, man mano che il campionato proseguiva, è diventato un obiettivo reale", ha aggiunto.

Ricordi e obiettivi

Dimarco punta sullo spogliatoio. "Se dovessi scegliere una parola per descrivere questo gruppo direi Famiglia. Un desiderio da realizzare? C'è, ma voglio tenerlo per me", le parole di Dimash.

Per un interista da bambino, giocare nell'Inter è il massimo. "Il primo campo in cui ho giocato è quello della Calvairate: lì ho segnato anche i miei primi gol. Volevo essere come Ronaldo: il Fenomeno era il mio idolo - ricorda -.Delle mie prime partite da professionista ricordo soprattutto l'esordio ad Ascoli: c'era un'atmosfera incredibile, per me è stata una gioia immensa che mi sono goduto fino in fondo. Quando poi ho iniziato a giocare con continuità in Serie A ho capito che potevo davvero realizzare il mio sogno".

"La vittoria più significativa? Lo Scudetto della Seconda Stella, senza dubbio. Se devo pensare invece all'avversario più forte che ho affrontato direi Lamine Yamal - conclude Dimarco -. Un compagno che mi ha insegnato tantissimo invece è stato Rodrigo Palacio qui all'Inter, quando io ero ancora un giovane della Primavera aggregato ai grandi. Da lontano invece ho ammirato tantissimo Diego Milito per tutto quello che ha fatto per l'Inter".

Sezione: Focus / Data: Sab 22 agosto 2026 alle 09:53
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.