Prima di campionato con lo Scudetto sul petto per l'Inter e prima vittoria, netta, sul Monza davanti a oltre 75 mila spettatori. Un successo arrivato soprattutto grazie a un secondo tempo sprint dei nerazzurri, dopo una prima frazione un po' in sofferenza. Cristian Chivu per la riapertura ufficiale delle danze si affida ai reduce del Double, senza proporre dall'inizio alcun vpolto nuovo. In una fase in cui le gambe ancora non girano al massimo, meglio puntare sulle reciproche conoscenze. Benefit che non spetta invece a Ivan Juric, al Meazza con una formazione sperimentale, figlia di un cantiere ancora aperto e di diverse assenze. Se l'Inter non concede sorprese tattiche e propone il suo classico 3-5-2 con Lautaro ed Esposito davanti e il terzetto difensivo Bisseck-Akanji-Bastoni dietro, il Monza risponde con un 3--4-2-1 con Varela punta centrale e il duo Colpani-Mangas a supportarlo. 

Strategia brianzola

Che Juric sia un 'figlio' tattico di Gasperini lo si evince dall'approccio dei suoi ragazzi, che a prescindere dalle difficoltà nella costruzione della rosa sono già discretamente in forma, abbastanza da mettere in pratica l'uno contro uno quasi ossessivo con cui impediscono ai nerazzurri un'agevole costruzione dal basso. Una sorta di all in tattico che sorprende i padroni di casa, costretti a rifugiarsi anche contro voglia da Pepo Martinez, colui che tocca di più il pallone nel primo tempo con qualche imprecisione. Una scelta organizzativa che funziona, perché al di là del tracciante con cui Calhanoglu sblocca il risultato dopo pochi minuti, frutto di una giocata più personale che corale (anche se l'azione si sviluppa bene verticalmente), l'Inter tende ad attuare una manovra offensiva quasi monotematica: lancio a Pio che lotta fisicamente contro i centrali brianzoli e poi apre il gioco. Juric infatti, oltre a una pressione alta, quando la squadra si abbassa crea affollamento in mezzo e obbliga gli esterni Diouf e Dimarco a cercare gloria accentrandosi, sfruttando le sponde di Esposito. Lautaro si muove quasi da playmaker aggiunto, visto che i centrocampisti non trovano molte linee di passaggio. Tra i centrali il più in imbarazzo sul pressing è Bastoni, ma anche Bisseck spesso se la cava alla meno peggio. Entrambi, tra l'altro, rimangono piuttosto bassi anche in fase di possesso. La rete di Varela, frutto di una giocata centrale, premia l'attitudine degli ospiti e mette in difficoltà mentalmente i Campioni d'Italia che proprio non riescono a sviluppare la manovra come vorrebbero, anche a causa di qualche errore tecnico di troppo.

Ripresa sprint

Nella ripresa la chiave è il gol di Zielinski dopo l'errore di Pizzignacco, che manda a gambe all'aria la preparazione della ripresa da parte di Juric durante l'intervallo. Un montante che fa barcollare i brianzoli, incapaci di reagire e aggrediti con grande convinzione dall'Inter, alla ricerca costante della profondità. Una sferzata di freschezza la danno Sucic e Bonny, che sostituiscono i due ammoniti Calhanoglu e Lautaro. Il croato porta dinamismo e corsa, accompagna le folate offensive e detta linee di passaggio. Il franco-ivoriano difende bene il pallone spalle alla porta e lo smista con i tempi giusti, mentre cerca sempre l'uno contro uno quando può girarsi verso l'ara avversaria. Esposito prosegue il suo ottimo lavoro di sponda e presenza in area, il colpo di tacco e l'appoggio per l'accorrente Bisseck sono i due bollini che completano la raccolta per ricevere il premio ideale di MOTM, assegnato invece a Diouf che pure ha messo in saccoccia due assist. Nel finale, complici le sostituzioni che comunque non spostano gli equilibri, il Monza prova ad alzare il baricentro ma l'Inter si difende con ordine e cerca la profondità con Bonny, senza più colpo ferire. Buona la prima dunque per Chivu, che supera anche un test tattico contro Juric che qualche problema gliel'ha creato. Un 4-1 che conferma l'abbondanza di soluzioni in mano all'allenatore romeno e che sarà fondamentale nel prosieguo della stagione.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 12:40
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.