Pio Esposito sabato scorso si è unito alla pinacoteca del gol di tacco che ha impreziosito il calcio italiani negli anni. E già si sprecano i paragoni con le prodezze di Hernan Crespo o Roberto Mancini, sottolinea La Stampa. Il movimento a sfilare alle spalle del difensore preso in contropiede, seguito dalla carezza che finisce delicatamente sul palo più lontano a pelo d’erba. Un incontro perfetto di tempismo e classe. Una prodezza già messa in vetrina da Crespo, due volte, da Roberto Bettega, da Alessandro Del Piero (in finale di Champions League nel 1997), da Rodrigo Palacio nel derby del 2013, da Gianfranco Zola, da Fabio Quagliarella e dallo stasso Mancini.

Proprio il CT azzurro sarà molto felice nel vedere la crescita del più promettente tra gli attaccanti italiani e dal suo ingresso in questa elìte del calcio. Esposito è infatti sempre più protagonista, a 21 anni. E all'estero rimbalza la notizia dell'interesse del Barcellona per Nicolò Tresoldi, punta del Bruges, ancora convocabile dall'Italia pur avendo giocato nelle Under della Germania. Piccoli segnali di rinascita dopo anni di buio. Il gol di tacco di Pio va seguito come una stella cometa.

Sezione: Rassegna / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 12:28
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
vedi letture
Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.