Il presidente della Lega Serie AEzio Maria Simonelli, è intervenuto questa mattina a Radio Anch'io Lo Sport, parlando di tanti temi d'attualità dopo le prime gare della prima giornata di campionato.

Le nuove regole.
"Orsato e Messina ci hanno spiegato che il metro sarà diverso, si darà più spazio al gioco e meno evidenza a "rigorini" e piccoli falli. Le somme le tireremo più avanti, l'importante è l'omogeneità di giudizio e che sia così per tutti. Ho fiducia in Orsato e Messina, per i giudizi è prematuro. Abbiamo fatto una riunione per spiegare le nuove regole e la logica. Piano piano credo che anche il pubblico si adatterà".

La sosta solo dopo la quinta giornata. 
"I calendari sono organizzati da Fifa e Uefa. Da tifoso mi piace avere subito cinque giornate piuttosto che averne due e poi fermarsi, ma è un giudizio soggettivo".

Il costo dei calciatori italiani e stranieri.
"C'è un progetto di legge su nostra istanza per rendere equivalente l'acquisto di italiani e stranieri. La norma è a costo zero per lo Stato, vale già per altri settori. Sarebbe solo un minor esborso per le nostre società. Piccole cose che il governo può fare per aiutare i calciatori italiani".

La data per la Supercoppa Italiana.
"La data sarà prima di Natale, sulla sede ci sono ancora alcune ipotesi che sveleremo tra pochi giorni, ci sono varie proposte sul tavolo del Consiglio di Lega". 

Le partite di campionato all'estero.
"Le partite all'estero servono a pubblicizzare il nostro calcio. Capisco che per il tifoso non sia il massimo, ma per il movimento presentarsi su altri palchi è una possibilità. Il nostro calcio non è così messo male. Abbiamo un valore delle rose secondo solo alla Premier, davanti a Spagna e Germania, dove i grandi campioni sono concentrati in poche squadre. Per colmare il gap con le altre leghe, il punto in cui dobbiamo crescere di più sono i ricavi dall'estero. Sicuramente non tenteremo quest'anno di fare partite di campionato all'estero. La Supercoppa siamo al 50 e 50 tra Italia ed estero, ma è qualcosa di necessario per aumentare i ricavi e di conseguenza prendere calciatori di maggiore qualità".

La situazione degli stadi.
"Devo credere nel fatto che ci sbloccheremo. Siamo oggettivamente in ritardo, non dovevamo aspettare Euro 2032, potevamo fare molto di più. Ero a Frosinone per la prima di campionato, lo stadio è piccolo ma molto bello e dal punto di vista della sicurezza è molto sicuro anche per i flussi. Fare stadi nuovi è positivo per l'immagine e anche per evitare problemi tra tifoserie".

Gli stage per la nazionale.
"Il tema è sempre quello dei calendari, con Gattuso non è stato fatto ma nemmeno richiesto perché non c'erano spazi e perché alcuni giocatori venivano da club esteri. Sono d'accordo, dovremo fare di tutto per trovare degli spazi".

Sezione: News / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 09:24
Autore: Antonio Di Chiara
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