Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Fabio Capello parla del calcio italiano in chiave tattica (e non solo). "Sa qual è il nostro vero punto debole quando giochiamo all’estero? Inglesi e tedesche giocano a uno, massimo a due tocchi. Gli spagnoli no, sono abituati al tiki-taka, a parte il Real Madrid di Ancelotti che, per caratteristiche dei giocatori, va in verticale. In Italia invece giochiamo sempre a tre tocchi: controllo, tocco, sguardo e altro tocco. Troppo. Ecco perché quando siamo pressati andiamo in difficoltà: non reagiamo subito, la circolazione della palla è lenta e i passaggi sono “saltellanti”. Non siamo bravi come gli spagnoli che nello stretto sono micidiali. Non vedo neanche i centrocampisti che ricevono palla e si girano velocemente verso la porta. Per fortuna ci sono Italiano, Tudor, Dionisi e Andreazzoli che guardano sempre avanti e cercano il gioco veloce. Loro hanno capito dove si va". 

Allegri dove va?
"Non scherziamo con Allegri. Fa quello che può con i giocatori che ha. Si diceva anche di Mou e Sarri: non sono come prima. Diamo tempo a questi grandi allenatori. Ora Allegri ha un giocatore che fa davvero male e vediamo cosa succede... Se c’è da giocare, Allegri gioca. Se c’è da difendere, difende, lui è così".

Inzaghi aveva forse più varietà di gioco alla Lazio?
"Sì, perché gli altri studiano e cominciano a prendere le contromisure. Sa qual è l’ultima partita in cui ho detto: “ah, è così che si allena?”".

Prego.
"Tottenham-City, Conte è stato fantastico, Ha studiato Guardiola, ha visto che ti salta addosso e tutta la squadra si sposta verso il portatore di palla: lui li ha attirati dal suo lato e con tre cambi di campo li ha sorpresi e vinto. Soffrendo, perché contro il City soffri, è quello che ha più qualità. Ma puoi batterlo. Guardiola ordina di recuperare il pallone in 12 secondi, e poi riposare. In quei 12 secondi puoi fargli male. Così si prepara una partita".

Sezione: Rassegna / Data: Mar 08 marzo 2022 alle 10:48 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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