È presto per parlare di scudetto? Comincia con questa domanda l'intervista concessa da Beppe Bergomi a La Gazzetta dello Sport per analizzare il momento dell'Inter dopo la pesante vittoria di ieri nello scontro diretto contro la Juventus: "Ho troppi capelli bianchi per farlo, credo sia ancora tutto aperto - dice lo Zio -. Dipenderà molto anche dal percorso in Champions che faranno Inter e Milan (in Europa League, ndr). I rossoneri preferisco tenerli sempre dentro questo discorso, perché sono in striscia positiva e presto recupereranno tanti infortunati. Possiamo dire che i nerazzurri abbiano vinto una fondamentale tappa di montagna in questo Giro d’Italia".

Come valuta la sfida di ieri?
"È andata come mi aspettavo, una gara molto bloccata. L’Inter ha un modo preciso di stare in campo e ha saputo dettare i ritmi della partita, poi una volta sbloccata è stata diversa. La Juve ha creato un paio di situazioni pericolose, in particolare nella ripresa, lasciando spazi che gli avversari hanno saputo sfruttare. D’altronde le formazioni di Inzaghi sanno giocare molto bene in ripartenza".    

Cosa ha fatto la differenza? 
"I nerazzurri hanno avuto più coraggio e sono stati premiati da un risultato sostanzialmente giusto".    

Lautaro Martinez è il trascinatore della squadra. Quanto è importante concludere presto la trattativa per il rinnovo? 
"Tantissimo, è un giocatore di valore indiscutibile che è cresciuto enormemente in termini di leadership. Tutti migliorano intorno a lui. È un punto di riferimento, è il capitano: la sua permanenza è fondamentale. È uno di quelli che sente la maglia nel profondo, vivendo ogni partita con un’intensità incredibile".    

Per le logiche attuali del mercato, quanto vale l’argentino? 
"Beh, sicuramente più di 100 milioni. Abbiamo visto le quotazioni di Osimhen da ormai ex capocannoniere della Serie A, oggi invece Lautaro lo precede ampiamente in questa classifica".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 05 febbraio 2024 alle 20:05
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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